Economia e Lavoro

San Marino. Accordo di Associazione all’UE: che sia finalmente la volta buona? Enzo Merlini, Segretario CSdL

 La notizia tanto attesa è finalmente arrivata: c’è l’unanimità dei 27 Paesi aderenti all’UE per il via libera alla firma dell’Accordo di Associazione di San Marino e Andorra all’Unione Europea. Serve ancora la presa d’atto del Consiglio Europeo, ma pare sia solo un passaggio formale che arriverà fra poche settimane. Visti gli intoppi che ci sono stati lungo il percorso, occorre però essere ancora cauti: non vorrei che dietro l’angolo ci sia ancora qualche sorpresa.

Il fatto che il veto bulgaro sia caduto dopo il dissequestro, da parte del Tribunale, dei fondi dell’investitore che intendeva acquisire il controllo dell’Ente Cassa di Faetano, sembra avvalorare la tesi che costui fosse in grado di condizionare il Governo della Bulgaria: la coincidenza in effetti c’è tutta, ma non ci voglio credere.

La storia recente di San Marino dimostra che la politica non è indenne da condizionamenti che nulla hanno a che vedere con l’interesse pubblico, ma i Paesi più grandi dovrebbero avere anticorpi più efficaci dei nostri.

Poche settimane fa scrivevo “…non mi pare che il Governo sammarinese stia dimostrando di avere leve efficaci affinché possa cambiare la prospettiva. Spero di sbagliare!”

Non so se il ruolo del Governo sia stato decisivo o abbiano inciso altri fattori e soggetti per il sospirato parere favorevole della Bulgaria all’interno del COREPER. In ogni caso, mi congratulo con tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato.

Nonostante le rassicurazioni, siamo seduti su almeno due bombe ad orologeria: la denatalità e la necessità di aumentare sensibilmente i finanziamenti allo stato sociale, a cominciare dalla sanità e dai fondi pensione.

Serve quindi un concreto progetto di sviluppo dell’economia reale, che può trovare un nuovo slancio proprio attraverso l’Accordo di Associazione all’UE.

Enzo Merlini – Segretario Generale CSdL