PSD: Dal Pride di Madrid al confronto sui diritti a San Marino
Lo scorso 4 luglio Madrid ha ospitato uno dei più grandi Pride d’Europa. Un corteo al quale hanno preso parte circa un milione di persone provenienti da molti Paesi, insieme ad associazioni, istituzioni, partiti politici e realtà della società civile.
Anche San Marino era presente con Paolo Rondelli, esponente dell’associazione sammarinese LGBT+ 121 e primo Capo di Stato al mondo ad aver dichiarato pubblicamente il proprio orientamento omosessuale, insieme alla delegazione internazionale coordinata dalla sezione di Madrid del Partito Democratico.
Il Pride nasce dalla richiesta di libertà e di pari dignità di persone che, per troppo tempo, sono state emarginate, insultate o private di diritti fondamentali. È questa la sua origine e questo continua ad essere il suo signifi cato più profondo.
Anche San Marino è chiamato a confrontarsi su questi temi.
Entro il prossimo 1° ottobre il Consiglio Grande e Generale dovrà esaminare le Istanze d’Arengo promosse dall’associazione LGBT+ 121, che affrontano questioni legate al riconoscimento di alcune situazioni familiari già esistenti e l’aggiornamento della normativa per chi ha cambiato legalmente sesso.
Il compito della politica non è dividere il Paese tra favorevoli e contrari, ma discutere con serietà, ascoltare le diverse opinioni e trovare soluzioni equilibrate che sappiano tenere insieme il rispetto della persona, la tutela dei minori e la coerenza del nostro ordinamento.
Per il PSD il principio è semplice: difendere la dignità delle persone e contrastare ogni forma di discriminazione non signifi ca rinunciare al confronto. Significa affrontarlo con rispetto, equilibrio e senso delle istituzioni.
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