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Comites e PCI a confronto sulle principali problematiche che interessano gli italiani residenti a San Marino ed i frontalieri

Venerdì scorso il Partito Comunista Italiano rappresentato per l’occasione da Ciro Rinaldi, Segretario Regionale Emilia-Romagna e Membro del Dipartimento Lavoro del PCI, Michele Ridolfi, Responsabile della Sezione PCI di Rimini e delle Relazioni Politiche e Sociali della Federazione PCI di Rimini e Davide Gasperi, Segretario Federale del PCI Rimini e Responsabile della Comunicazione del PCI Emilia – Romagna è stato ospite del Comites San Marino presso la sua sede sita in Via Maestri Comacini a San Marino Città. Ad accogliere gli illustri politici il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei presente in sede unitamente al Membro dell’Esecutivo Marina Rossi, a Ksenia Iakovleva, Alessandro Ceriani e ad un nutrito gruppo di concittadini e simpatizzanti (foto).
In apertura di dibattito il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei ha rievocato la storia del Partito Comunista Italiano, formalmente nato nel 2016 dall’unione tra alcuni transfughi di Rifondazione Comunista ed il PDCI, partito che nel 1998, con Massimo D’Alema Presidente del Consiglio, determinò per la prima volta nella storia repubblicana la partecipazione di una formazione politica comunista al Governo.
Ma quella del 2016 rappresenta solo la data della ricostituzione formale del partito, la cui azione politica incominciò molto tempo prima, ovvero nel 1921, quando lo storico Partito Comunista d’Italia (poi PCI dal 1943) fu fondato a Livorno come sezione italiana dell’Internazionale Comunista.
Il PCI raccoglie l’eredità dello storico Partito Comunista Italiano, allora il più grande Partito Comunista dell’Europa Occidentale che svolse un ruolo determinante prima nella Resistenza e nella lotta di liberazione dal Nazifascismo poi nell’Assemblea Costituente.
Il Presidente Amadei ha voluto ricordare anche il cosiddetto “compromesso storico”, ovvero la strategia politica formulata nel 1973 dal segretario del Partito Comunista Italiano Enrico Berlinguer, che proponeva alle forze di sinistra e centrosinistra una collaborazione di lungo periodo, accolta poi solo dall’ala Moriana della Democrazia Cristiana.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di dialogo e confronto sulle principali problematiche che interessano gli italiani residenti a San Marino ed i frontalieri, affrontando temi, quali la tutela dei diritti, gli aspetti previdenziali e fiscali e la necessità di rafforzare gli strumenti di rappresentanza. Nel corso dell’incontro è stata condivisa la volontà di mantenere aperto un confronto costante con gli italiani che vivono e lavorano a San Marino, affinché le loro istanze possano trovare adeguata attenzione presso le istituzioni competenti. La partecipazione e il contributo del pubblico presente, tra cui Dalibor Riccardi, Consigliere di Libera, Savio Galvani, Segretario PRC di Rimini, Francesca Macchitella, candidata a Sindaco di Poggio Torriana con la lista Territorio e Identità alle elezioni comunali 2024 e Fausta D’Ippolito, Segretaria di A.F.I.S. – Associazione Frontalieri Italia San Marino – APS, hanno confermato l’importanza di creare momenti di ascolto e collaborazione tra le realtà associative e le forze politiche sensibili ai temi del lavoro. L’occasione è stata valida anche per trattare la questione spinosa della patente a punti che sta assillando i sammarinesi e gli italiani residenti sul Titano, soprattutto dopo aver letto sugli organi di informazione le testimonianze di chi all’improvviso si è visto arrivare il provvedimento di interdizione alla guida in Italia per aver raggiunto il limite di punti.

Comites San Marino
PCI Rimini