San Marino. L’Associazione Treno Bianco Azzurro risponde a Repubblica futura
A seguito del comunicato a firma Repubblica Futura, l’Associazione Treno Bianco Azzurro desidera esprimere il proprio pensiero. Non vogliamo entrare nel merito delle informazioni (non del tutto corrette) lette sul sito già citato – per quanto ci congratuliamo per i bellissimi servizi effettuati in questi giorni – ma un partito o movimento politico, (presumiamo) dovrebbe per correttezza ascoltare anche più voci, per quanto ognuno abbia il suo ruolo e possa esprime il proprio pensiero. Ci dispiace quando veniamo citati ( – per quanto indirettamente – ma noi siamo ATBA Associazione Treno Bianco Azzurro e non l’AABA -Associazione Aereo Bianco Azzurro- ) come “amatori”; perché per quanto sia vero che non siamo né ferrovieri professionisti né Ingegneri ferroviari, non siamo neppure inesperti come si può, magari erroneamente supporre. Potremmo dire che nel nostro piccolo un minimo di esperienza l’abbiamo acquisita e non abbiamo sentito lamentele dagli oltre 4000 viaggiator che sono saliti a bordo della motrice AB 03 negli ultimi 3 anni, con le poche giornate di apertura. ATBA da 15 anni si fa forte di una passione di tipo storico culturale non politica, per un “oggetto” che è parte della nostra Storia. L’associazione fa conoscere agli studenti e insegnanti di San Marino e non solo, la vita della ferrovia San Marino – Rimini, Ha contatti con mondo ferroviario italiano ed europeo, giornali italiane ed esteri, associazioni ed enti ferroviari vari; ricordiamo che il Direttore Ing. Cantamessa massimo esperto ed esponente delle ferrovie storiche e turistiche italiane, venne per la prima volta a San Marino nel 2015 su invito di ATBA, ribadiamo di non essere cosi inesperti.
ATBA ha giornalmente contatti con turisti, siamo lieti di dire, provenienti da svariati paese sia dall’Europa sia dagli Stati Uniti, del mondo, o appassionati e non immaginate quante persone ci hanno contattato in questi giorni per avere informazioni riguardanti la motrice AB 03 e i viaggi annunciati per i prossimi mesi; quindi, gli “amatori” stanno diventando professionali se non professionisti. ATBA ha restaurato e recuperato quello che per molti è ferro vecchio, per altra archeologia industriale. e non intendiamo la motrice che è paragonata ad un monumento. invece di avere un plauso per l’impegno, quasi veniamo burlati. Riteniamo che il “dipendente Aaslp che pilota” (effettivamente ha anche il brevetto di volo…) è l’unico sammarinese che ha la certificazione per guidare quella motrice e credo debba essere un orgoglio per tutti e non soggetto di derisione. Chissà magari sarebbe preferibile prendere dipendenti FS Italiane, o BAHN Tedesche o SNCF Francesi, anzi no, meglio sarebbe stato demolire tutto o aver lasciato tutto marcire dentro le gallerie, quello che in realtà è un patrimonio sammarinese, Cosa ci interessa di “quel catorcio metallico”, delle gallerie che hanno accolto migliaia di persone, e noi lo raccontiamo sempre. Domanda? meglio era tenerle chiuse o come garage anche con mezzi abbandonati come nella galleria Poggio di Serravalle fino a pochi anni fa, vabbè punti di vista. Non entriamo nel merito delle omologazioni, perché non fanno parte del nostro ruolo, ma riteniamo esprimere la nostra opinione: se non si poteva viaggiare pensate che si sarebbe viaggiato con gli l’Ecc. mi Capitani Reggenti?
Minori: quando mai il treno e di conseguenza lo staff ATBA ha trasportato minori (inteso senza accompagnatori?) scherziamo o siamo seri? “La motrice non è omologata come mezzo di trasporto pubblico”: qui si torna sul vecchio fraseggio tra “mostra” e “museo”. Questo certo, non può essere “chiamato” trasporto pubblico di linea non ha soste intermedie, non ha fermate o stazioni di salita e discesa. Quindi non si può viaggiare? Chi lo dice? Questa è un’esperienza, un percorso storico culturale, poi la si pensi come si vuole, diverso e posso concordare se un domani si arrivasse a Borgo Maggiore, ma chissà magari con mezzi diversi? Più recenti? oppure ricostruiti nuovamente? la ferrovia, i rotabili (AB 03 AB 51) e tutti quelli a Galavotto sono patrimonio storico culturale.
Sulla linea Bus Rimini – San Marino che tanto per ricordare è nata dopo la sospensione di questa linea ferrata, chissà perché proprio sabato è stato proposto dai gestori della linea e non da ATBA di vederci per valutare possibili collaborazioni, forse credono più loro che altri al progetto ferroviario? Non crediamo che 2/3 posti bus diano problematiche, suvvia…. abbiamo un’opera che è ammirata dall’estero e porterà gente e turismo diamogli il tempo di ingranare. Non ci interessa se i partiti o i politici si danno contro o vanno a braccetto, sono le dinamiche “di palazzo” (noi non difendiamo ne attacchiamo nessuno) ma non riteniamo giusto buttarci nella “bagarre” politica come anche alcuni mesi fa, sempre indirettamente da RETE. ATBA, non entra nel discorso politico anche perché nei nostri 15 anni abbiamo collaborato, con rispetto e collaborazione, con tante Segreterie e Partiti, tra cui alcuni aderenti di questo partito, Gli aderenti di ATBA si impegnano, tagliando l’erba, pulendo la motrice, restaurando oggetti Statali, lavorando anche di sabato e domenica quando potrebbero andare, in questi tempi, benissimo al mare, certo per nostra scelta non per obbligo. Purtroppo, a volte per “colpire” politicamente alcuni, si citato, altri e qui, se ci è permesso è errato.
Alessandro Rattini Presidente ATBA


