Mese Dantesco. Mercoledì 20 maggio Suor Maria Gloria Riva guiderà il pubblico alla scoperta delle potenti tele di Giuseppe Fanfani sull’Inferno
La XIX edizione del Mese Dantesco segna una svolta storica e raggiunge il suo apice culturale: per la prima volta, la prestigiosa rassegna sammarinese supera i confini della parola parlata per aprirsi a una mostra d’arte dal respiro internazionale, ponendo in una sintesi perfetta la poetica, l’esegesi critica e la potenza delle arti visive. Mercoledì 20 maggio alle ore 17,30, presso la Sala Batoni del Museo di Stato, si terrà la presentazione inaugurale della mostra ANIME PRAVE – Opere pittoriche sull’Inferno dantesco di Giuseppe Fanfani, che resterà aperta sino al 7 luglio, nella Sala Mostre Temporanee del Museo.
La mostra è curata da Fabio Migliorati, noto critico d’arte e consulente istituzionale, la cui carriera si snoda principalmente tra la curatela di mostre d’arte contemporanea, la direzione artistica di grandi eventi e ruoli consultivi in ambito culturale.
Giuseppe Fanfani rappresenta una figura poliedrica e affascinante nel panorama culturale italiano contemporaneo. Noto e stimato giurista, già membro del Consiglio Superiore della Magistratura e Sindaco di Arezzo, Fanfani ha sempre affiancato alla sua intensa attività civile e forense una viscerale passione per l’universo dantesco e per le arti visive. Attualmente è il garante dei diritti dei detenuti per la Regione Toscana.
In lui, la profonda conoscenza del diritto e della giustizia umana non resta confinata nei tribunali, ma si trasforma nello strumento ideale per indagare il labirinto morale dell’Inferno. Considerato un dantista di razza, Fanfani traduce la sua statura intellettuale in un magistero artistico dove il pennello si fa strumento di esegesi e di indagine filosofica sul dramma dell’uomo.
Il ciclo di tele ANIME PRAVE costituisce un’opera di straordinaria forza visiva e filologica. Le tele di Fanfani squarciano l’oscurità dell’Inferno dantesco, mettendo in scena il dolore, la colpa e la tragica maestosità delle anime condannate. Non si tratta di una semplice illustrazione della Commedia, ma di una pittura che si fa carne e dramma: il tratto potente e l’uso sapiente del colore restituiscono la cecità del peccato e la severità del giudizio eterno, offrendo una sintesi perfetta tra espressione visiva pura e rigorosa fedeltà al testo del Sommo Poeta.
A guidare il pubblico in questo viaggio ravvicinato nel cuore della pittura dantesca sarà Suor Maria Gloria Riva. Il suo commento non si limiterà a un’analisi estetica delle opere, ma proporrà una profonda chiave di lettura delle tele, svelando lo straordinario dialogo tra il tormento teologico e spirituale dei dannati e la forza cromatica dell’esposizione, decifrando così il linguaggio del dolore e del peccato impresso dal pennello di Fanfani, in un ciclo artistico ai vertici della cultura europea.
L’Associazione Sammarinese Dante Alighieri invita calorosamente tutta la cittadinanza, il mondo della scuola, gli appassionati dell’arte e della grande letteratura a presenziare a questo esaltante momento inaugurale di assoluto rilievo. Un’occasione unica per vedere l’Inferno con occhi nuovi e per celebrare la vitalità culturale della nostra Repubblica. L’ingresso è libero
Questo sodalizio inedito tra arte, alta esegesi e territorio è stato reso possibile grazie alla collaborazione del Sacchificio Industriale Sammarinese, che ha scelto di sostenere un importante appuntamento della vita culturale della Repubblica, mentre l’iniziativa nel suo complesso si avvale del prestigioso patrocinio della Segreteria di Stato per la Cultura, dell’Ambasciata d’Italia a San Marino e della Commissione Nazionale Sammarinese per l’UNESCO.
Sarà infine il Maestro Giuseppe Fanfani a tenere, mercoledì 27, l’ultima delle quattro tradizionali conferenze di questo straordinario Mese Dantesco, offrendo al pubblico sammarinese una duplice e indimenticabile esperienza estetica e intellettuale.


