Attualità

San Marino. L’avvocato Matteo Mularoni risponde ad Assen Christov

Egregio Signor Assen,

mi riferisco al Suo comunicato stampa del 14 maggio u.s., l’ultimo di una confusa serie, riguardante la sfumata acquisizione del controllo di Banca di San Marino.

In merito alla vicenda, preciso anzitutto di essere totalmente estraneo ab orgine e ad ogni titolo.

Eppure, Lei e le sue società avete ripetutamente rilasciato dichiarazioni scientemente false, quantomeno in relazione alla mia persona: avrei ostacolato la sua scalata in BSM, esercitando in modo “ostile” il mio ruolo all’interno del Comitato di Consultazione di Banca di San Marino. Con tutta evidenza, Le sfugge che non faccio più parte di quel Comitato da circa 10 anni.

Conseguentemente, le sue responsabilità, al pari di quelle dei suoi accoliti, sono già all’attenzione delle Autorità, non solo giudiziarie.

Inoltre, mi contesta di aver supportato le Istituzioni Sammarinesi in un piano di lesione dei suoi diritti, quale investitore estero; un teorema tanto fantasioso quanto inverosimile. Stia piuttosto ai fatti e alle cose semplici: la sua società, San Marino Group S.p.A., dirama comunicati stampa oltraggiosi, firmandoli con denominazioni sbagliate, rendendosi poi irreperibile alle comunicazioni certificate di posta elettronica. Non di certo un segnale incoraggiante per chi, come San Marino Group, si era candidata a guidare una banca.

Infine, viste le morbose attenzioni che è solito riservarmi, pur senza conoscermi, mi consenta di consigliarle, proprio a difesa dei suoi diritti, asseritamente lesi, una maggiore attenzione alla verità dei fatti e all’attendibilità delle fonti di informazione.

Ad oggi, ciò che ha ottenuto con la sua strategia mediatica, è di indurre le persone come me, che non la conoscono, a ritenere provvidenziale il fallimento della sua scalata ad un noto e storico istituto di credito sammarinese: le persone si apprezzano e si manifestano anche nel modo in cui reagiscono a (presunte) ingiustizie.

Cordiali saluti,
Matteo Mularoni