San Marino. Il 2 settembre riapre la stagione venatoria. Il calendario, gli orari e le novità per le specie cacciabili. Da fine ottobre a fine gennaio, caccia di selezione al cinghiale
Siamo ancora in piena estate. E che estate! Così calda e asciutta che anche gli animali sono sofferenti. Ma già si guarda all’autunno meteorologico, che comincia con l’inizio di settembre. E così, gli appassionati della caccia si preparano perché il calendario venatorio, emanato con decreto delegato nei giorni scorsi, apre mercoledì 2 settembre.
Nelle prime giornate del 2, 5, 9, 13 e 16 settembre l’attività sarà riservata esclusivamente alla selvaggina migratoria da appostamento, dalle 6 alle 12 e dalle 16 alle 19.30. Il 20 settembre scatterà poi l’apertura generale a partire dalle 7. Come di consueto, durante tutto il periodo venatorio è vietata la caccia nei giorni di martedì e venerdì.
Come ogni anno, l’elenco delle specie cacciabili è vasto e comprende 40 specie tra uccelli e mammiferi:
- il 2, 5, 9, 13, 16 settembre 2026 tortora dal collare, tortora selvatica, ghiandaia, gazza, cornacchia grigia, storno, merlo, colombaccio e piccione torraiolo (Columba livia var. domestica);
- dal 20 settembre al 31 dicembre 2026 merlo, quaglia, tortora selvatica, tortora dal collare, verdone;
- dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026 allodola e frosone;
- dal 1° ottobre al 14 gennaio 2027 fringuello e pispola;
- dal 20 settembre 2026 al 31 gennaio 2027 cornacchia grigia, ghiandaia, gazza, taccola, volpe, alzavola, canapiglia, codone, fischione, folaga, germano reale, moriglione, mestolone, moretta, beccaccino, frullino, porciglione, pavoncella, cesena, storno, tordo bottaccio, tordo sassello, colombaccio, beccaccia, marzaiola, gallinella d’acqua e piccione torraiolo (Columba livia var. domestica);
- dal 1° febbraio al 10 febbraio 2027 cornacchia grigia, ghiandaia, gazza, taccola, volpe, cesena, storno, tordo bottaccio, tordo sassello, colombaccio e piccione torraiolo (Columba livia var. domestica);
- dal 20 settembre al 6 dicembre 2026 fagiano (fino al 2 novembre per le femmine) e lepre;
- dal 20 settembre al 1° novembre 2026 pernice rossa;
- dal 28 ottobre 2026 al 27 gennaio 2027 nelle giornate di mercoledì e sabato è consentita la caccia in forma collettiva al cinghiale mentre dal 15 marzo al 15 agosto 2027 è consentita la caccia di selezione al cinghiale.
Come nel 2025 resta chiusa la caccia alla starna.
I carnieri giornalieri massimi prevedono, tra l’altro, due fagiani o un fagiano e una lepre, trenta capi di selvaggina migratoria con limiti per singola specie e due beccacce. Una delle novità riguarda il colombaccio: nel periodo 1°-10 febbraio il limite giornaliero sale da tre a cinque capi. Per allodola, pispola e tordo sassello viene invece fissato un massimo di quindici capi per specie.
Il decreto prevede che al termine di ogni giornata di caccia il cacciatore “deve riportare il numero di capi prelevati per ogni singola specie indicata nella scheda di statistica”. Il tesserino venatorio, contenente la scheda, deve essere riconsegnato, debitamente compilato alla FederCaccia entro il 1° marzo 2027.
La principale novità rispetto alle precedenti stagioni riguarda la caccia da appostamento. Il nuovo calendario vieta di “segnare in qualsiasi modo e con qualunque mezzo il luogo in cui si allestirà l’appostamento temporaneo”. Significa che non sarà più possibile “prenotare” una postazione lasciando segni, oggetti o altre indicazioni sul posto. L’appostamento potrà essere usato, ogni giorno, dal cacciatore che arriverà per primo, anche se non è stato lui a prepararlo. La disposizione supera il sistema in vigore fino al 2025, quando erano consentite l’occupazione del sito e l’installazione degli appostamenti temporanei nelle dodici ore precedenti l’inizio della caccia.


