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San Marino. USL: il mercato del lavoro sta cambiando velocemente, ci sono lavoratori che rischiano di restarne fuori

Lo scorso 13 maggio presso la sede di USL, in vista del Congresso di settembre, si è svolto un incontro denso di peso specifico dove si è parlato di privacy e sicurezza con il Segretario Generale di USL Francesca Busignani, il Direttore del Dipartimento Lavoro e Cooperazione Raoul Chiaruzzi, il Presidente dell’Autorità per la Privacy Patrizia Gigante, il Segretario Generale di Anis William Vagnini, l’Esperto in materia di Privacy e Sicurezza Sandro Pavesi.

Due temi molto importanti che rappresentano, a ben vedere, i due pilastri del mondo del lavoro. Dalla solidità di queste due colonne portanti, dipende il benessere stesso dei lavoratori ma è innegabile che in un tempo purtroppo molto breve, tante cose cambieranno. Per esempio, in materia di sicurezza, l’IA da un lato promette passi avanti, ma dall’altro i lavoratori potrebbero pagare un conto salato in termini di controllo. Per questo motivo, per garantire il loro benessere, è giunto il tempo di rimettere mano ad una legge, la n.31 del 1998, che pur essendo stata in tutti questi anni, un punto di riferimento importante, oggi deve essere necessariamente aggiornata Ormai è infatti chiaro a tutti che l’IA ha segnato un passo epocale e che ha introdotto qualcosa di molto diverso dall’automazione. La rivoluzione industriale, del resto, non ha spazzato via i posti di lavoro ma essi si sono piuttosto qualificati, per intenderci le macchine hanno semplicemente sostituito l’uomo nei lavori più faticosi.

Oggi l’IA minaccia di voler fare tutt’altro e non sono poche le aziende che stanno facendo investimenti finalizzati a dimezzare i costi del personale, grazie agli investimenti in IA. Per non parlare del problema del costante stato di sorvegliati speciali in cui potrebbero venirsi a trovare i lavoratori a causa della IA, che purtroppo non terrà conto delle limitazioni previste dalla normativa, pur all’avanguardia qui a San Marino, sulla privacy. Non è dunque un bello scenario quello che rischia di abbattersi in tempi sfortunatamente molto rapidi, nel mondo del lavoro. Urge allora una riflessione assieme ai Sindacati, che hanno tanto da dire in materia di diritti perché occorre, al più presto, mettere in campo delle misure per tutelare i tanti che rischiano il posto di lavoro. Non si tratta però soltanto di prevedere dei sussidi.

“È vero – ha dichiarato il Segretario Generale di USL, Francesca Busignani – che da anni chiediamo, giustamente, più tempo libero per i lavoratori. Ma non possiamo far finta di non sapere che la nostra è una società fondata sul lavoro, costruita attraverso il lavoro e nella quale il lavoro rappresenta non solo una fonte di reddito, ma anche dignità, identità e partecipazione sociale. Un conto è lavorare meno, un altro è non poter più lavorare affatto. Se l’intelligenza artificiale dovesse sostituire una parte significativa delle attività oggi svolte dalle persone, dobbiamo avere il coraggio di dirci che non tutti riusciranno a riqualificarsi. Ci saranno lavoratrici e lavoratori, soprattutto quelli più avanti con l’età, che potrebbero trovarsi in una condizione particolarmente fragile: troppo giovani per andare in pensione, ma considerati troppo difficili da ricollocare nel mercato del lavoro. Uno Stato che tiene davvero alle sue persone non può attendere che questo problema esploda. Deve iniziare fin da ora a interrogarsi, programmare e costruire soluzioni concrete per chi rischia di restare fuori: non solo misure economiche di sostegno, ma percorsi di tutela, accompagnamento, riconversione possibile e, dove necessario, strumenti specifici che impediscano a queste persone di essere lasciate sole.”

Per le prossime settimane è fissata un’altra giornata preparatoria al Congresso di Usl dove si parlerà di un tema molto rilevante per la collettività.

c.s. Unione Sammarinese Lavoratori – USL