San Marino – UE: la sfida dell’unanimità
di Angela Venturini.
Oggi si riunisce a Bruxelles il Gruppo di lavoro EFTA (Associazione europea di libero scambio) del Consiglio dell’UE. In pratica, i rappresentanti tecnici dei 27 Stati membri esaminano gli ultimi dettagli della proposta di decisione del Consiglio, relativa alla firma e all’applicazione provvisoria dell’Accordo di Associazione.
Obiettivo per San Marino è ottenere il “via libera” tecnico definitivo sul testo del trattato e sui protocolli specifici che sono stati concordati. È l’ultimo filtro prima del passaggio politico agli Ambasciatori, in programma domani 6 maggio.
Domani, infatti, la palla passa al COREPER II (Comitato dei Rappresentanti Permanenti), composto dagli Ambasciatori dei 27 Stati membri che sono chiamati a preparare l’ordine del giorno per la prossima convocazione del Consiglio dei Ministri Europeo.
Qui si gioca la partita decisiva, la “vera resa dei conti” per l’accordo. Gli Ambasciatori devono votare l’adozione della decisione per la firma. Per San Marino, è la sfida dell’unanimità
Infatti, per procedere serve l’unanimità di tutti i 27 Paesi membri. Nonostante qualche incertezza iniziale (ad esempio sulla Bulgaria), i segnali attuali sono molto positivi. Anche la Spagna sembra aver modificato un parere originariamente critico.
Se il COREPER approva il testo, l’accordo viene inserito come “Punto A” e non subirà ulteriore discussione nell’agenda del prossimo Consiglio dei Ministri europeo.
Se tutti questi “se” verranno cancellati, il calendario dei prossimi appuntamenti è già fissato, sia per la firma definitiva dell’Accordo, sia per la sua entrata in vigore. Probabilmente in forma mista, cioè vincolato alla ratifica di tutti gli Stati membri. In ogni caso, l’Accordo entrerà comunque in vigore e permetterà a cittadini e imprese di San Marino di iniziare a beneficiare delle libertà del Mercato Unico, mentre l’amministrazione dovrà adeguarsi all’accoglienza di tutte le norme europee ancora non adottate nel nostro ordinamento.
Ma di tutto questo avremo modo e tempo di parlarne.


