San Marino. Libera sul Conto Mazzini: le confische definitive sono un segnale di giustizia e credibilità per il Paese
Si chiude un percorso lungo e complesso che ha segnato in modo profondo la storia recente della Repubblica. A oltre otto anni dalla sentenza di primo grado e dopo la decisione in appello nel marzo 2022, il procedimento sul cosiddetto “Conto Mazzini” ha visto un passaggio conclusivo in sede penale.
Con il decreto emesso il 21 aprile dal giudice delle esecuzioni Vico Valentini, è stata disposta la confisca definitiva di beni e somme ritenute di provenienza illecita nei confronti dei soggetti che avevano presentato ricorso. Un atto che rappresenta, di fatto, l’ultimo passaggio del procedimento penale n. 306/2010 e riuniti, dopo il vaglio di tutti i gradi di giudizio e delle fasi esecutive.
L’importo complessivo delle somme confiscate ammonta a quasi 3 milioni di euro, a cui si aggiungono beni immobili e partecipazioni societarie. Milioni di euro. Un risultato rilevante che si somma a quanto già acquisito in via definitiva nei confronti degli altri imputati.
Si tratta di un esito che conferma la solidità dell’impianto accusatorio e il lavoro svolto dagli inquirenti e dalla magistratura lungo tutto il percorso processuale. Un percorso non semplice, spesso accompagnato da polemiche e tentativi di delegittimazione, che oggi trova invece una conferma chiara anche nella fase finale dell’esecuzione.
Per Libera questo rappresenta un passaggio importante. Non si tratta di rivendicare risultati, ma di riconoscere un fatto: la giustizia ha fatto il suo corso e lo ha fatto fino in fondo, restituendo risorse alla collettività e rafforzando il principio che nessuno è al di sopra delle regole.
È esattamente questo il punto politico. La credibilità delle istituzioni passa dalla capacità dello Stato di portare a termine i procedimenti, garantire certezza del diritto e tutelare l’interesse generale.
Per questo motivo auspichiamo che lo stesso percorso possa proseguire con determinazione anche su altri procedimenti rilevanti, come il Caso Titoli, affinché si continui a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Libera continuerà a lavorare in questa direzione, con serietà, equilibrio ed equidistanza, perseguendo esclusivamente l’interesse del Paese. È una linea che abbiamo sempre tenuto e che continueremo a portare avanti, convinti che solo attraverso trasparenza, responsabilità e rispetto delle regole si possa consolidare la credibilità della Repubblica.
Libera – San Marino


