Italia e Mondo

Festa della Liberazione, le celebrazioni a Villa Verucchio

Si è celebrata oggi, sabato 25 Aprile 2026, la ricorrenza del 81° anniversario della Liberazione d’Italia. Quest’anno la cerimonia si è svolta a Villa Verucchio, iniziando alle ore 10:00 con il ritrovo in Piazza XXV Aprile, Poi il corteo sino al Palazzo del Centro Civico, quindi la commemorazione. La “Banda Musicale CITTA’ DI VERUCCHIO” ha accompagnato le fasi della celebrazione. E’ quindi intervenuta Annarita Tonini, presidente ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia della provincia di Rimini. La sindaca Lara Gobbi ha pronunciato il discorso ufficiale:

Oggi 25 aprile è la Festa della Liberazione ed è la Festa della Pace. Ma a 81 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, ci dobbiamo ritrovare circondati dagli stessi incubi che segnarono le esistenze di chi ci ha preceduto. Ancora conflitti crudeli e stragi insensate, ancora folli disegni di regimi totalitari, ancora deliri di onnipotenza capaci di produrre solo violenza e distruzione. Le immagini che ci giungono ogni giorno sembrano riportarci indietro nel tempo. La storia e la memoria dunque non hanno insegnato nulla? O forse siamo noi che non vogliamo imparare, non ascoltiamo le lezioni e i ricordi dei nostri genitori e nonni e bisnonni? Intendiamo rendere vane le loro indicibili sofferenze, mettere una pietra sopra ai lutti e alle ingiustizie, voltare le spalle ai sacrifici e alle lotte che hanno assicurato a noi pace e benessere? Sono certa di no. Questa comunità di Verucchio, che un prezzo così alto ha pagato fra il 1940 e il 1945, sa bene cosa significa l’articolo 11 della nostra Costituzione e perché è stato scolpito nelle fondamenta della nostra Repubblica. Lo sappiano a memoria? Ebbene ripetiamolo ancora una volta: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”. Ci sono parole più chiare e condivisibili? E soprattutto, ci sono parole più attuali? No, purtroppo siamo ancora una volta a doverle proclamare al mondo. La data di oggi, fondamentale per il nostro Paese, segna la fine dell’occupazione nazifascista e la riconquista della libertà, della dignità e della democrazia. Per lungo tempo questa giornata è stata, ed è, una festa: la festa di un popolo che ha saputo rialzarsi, che ha trovato nella Resistenza la forza di opporsi all’oppressione e di costruire un futuro migliore. Questo ci richiama con forza al significato più autentico di questa giornata. Celebrare il 25 aprile non significa solo ricordare il passato, ma assumersi una responsabilità nel presente. Significa mantenere viva la memoria, affinché ciò che è stato non accada mai più. Significa riconoscere che la pace, una volta conquistata, non è mai definitiva, ma va custodita ogni giorno, con impegno, con responsabilità, con coraggio. La memoria della Resistenza ci insegna il valore della libertà, ma anche quello della solidarietà, del dialogo, della convivenza tra i popoli. Ci insegna che ogni generazione ha il compito di difendere questi principi, nelle grandi scelte come nei piccoli gesti quotidiani. Oggi, dunque, rendiamo omaggio a chi ha sacrificato la propria vita per donarci un Paese libero e democratico. Ma allo stesso tempo rinnoviamo il nostro impegno: non smettere di credere nella pace, non smettere di costruirla, non smettere di difenderla. Con questo spirito, guardiamo al futuro con speranza e responsabilità. Viva la Liberazione, viva la Resistenza, viva la Pace.

c.s. Comune di Verucchio