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Token e autorizzazioni blockchain, San Marino di nuovo davanti alla Corte di Strasburgo

Un nuovo caso riguardante la Repubblica di San Marino è arrivato all’attenzione della Corte europea dei diritti dell’uomo. La Quinta sezione di Strasburgo ha infatti comunicato il ricorso presentato dalla società RBB Lab Srl, start-up operante nel settore blockchain, che contesta alle autorità sammarinesi di averle negato un accesso effettivo alla giustizia.
La vicenda nasce da un’autorizzazione concessa alla società per operare come entità blockchain e per emettere token destinati alla vendita fino alla fine del 2022, con i relativi benefici fiscali previsti dal sistema sammarinese per le imprese innovative. Il 5 maggio 2023, tuttavia, l’autorità amministrativa competente, la San Marino Innovation (SMI), ha negato il rinnovo dell’autorizzazione. (…)

RBB Lab ha quindi fatto ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo invocando l’articolo 6 della Convenzione, sostenendo che il formalismo adottato dalle autorità e dai giudici amministrativi le avrebbe impedito di ottenere una valutazione nel merito della vicenda. Secondo la ricorrente, inoltre, non sarebbe stato garantito un rimedio effettivo ai sensi dell’articolo 13 della Convenzione.
Con la comunicazione del ricorso alle parti, la Corte di Strasburgo chiede ora al governo sammarinese di chiarire se la società abbia avuto un accesso effettivo a un tribunale per la tutela dei propri diritti civili e se l’interpretazione restrittiva della normativa da parte dei giudici amministrativi abbia limitato il diritto di accesso alla giustizia.

Fonte: L’Informazione