SMAcademy Femminile, l’Hellas vince con un gol per tempo. Titane poco incisive e anche sfortunate
La mini-striscia positiva delle Titane si spezza. L’Hellas Verona impone loro una nuova sconfitta dopo due gare sempre a punti, anche se l’ultima aveva lasciato a Casadei e compagne non poco rammarico. Stavolta no: stavolta le Biancoazzurre – che ritrovavano Acquaviva dopo oltre un mese – non fanno abbastanza per uscire dal campo con rimpianti o simili. C’è della rabbia per alcune decisioni arbitrali perlomeno discutibili, questo sì; ciò detto, l’Hellas ha avuto più occasioni e ha gestito complessivamente meglio la partita, meritando alla fine tre punti molto preziosi data la prossimità delle due squadre al via. Ora quella convivenza non c’è più: l’Hellas scappa a 7, la San Marino Academy resta a 4, sempre più impantanata nella zona scomoda della classifica – stante anche la vittoria (con sorpasso) del Catania.
Nella sosta Giacomo Piva aveva perso Gattuso (volata a Catania) e Daple (rientrata acciaccata dalla Nazionale), ma aveva recuperato pienamente Silvioni, Collovà, Iardino e Giovagnoli – quest’ultima schierata titolare. L’ex Ravenna e Bologna è una delle due novità nell’undici rispetto alla trasferta di Vicenza: l’altra è Boaglio fra i pali. L’avvio delle Titane è incoraggiante, ma non porta frutti. Del resto anche l’Hellas Verona – esclusa una palla insidiosa messa in area piccola da Maffei e mancata di pochissimo da Montesi – rimane a lungo dormiente. Il gioco ristagna per lo più a centrocampo ed è proprio qui che, al 5’, avviene un episodio potenzialmente impattante: Zito si fa scippare palla da Tamborini e poi strattona la 10 biancoazzurra per evitare che si involi verso la porta. L’arbitro mette mano al taschino e ne estrae un cartellino giallo – colore diverso da quello invocato da giocatrici, panchina e pubblico di casa. La punizione successiva viene respinta proprio da Zito sui piedi di Barbaresi, che si coordina dalla lunetta e manda a lato. Un’uscita decisa di Boaglio risolve problemi sul retropassaggio un po’ timido di Giovagnoli, sul quale si era avventata Montesi. Di là, Capellupo punta Crespi, rientra sul destro e cerca la porta dai venti metri: bella preparazione, ma tiro largo. In queste partite dai ritmi bassi e dagli attacchi non acuminati, sono spesso le situazioni estemporanee a cambiare il vento. E così, al 34’, mentre nessuna delle due squadre stava producendo particolari sforzi per scardinare lo 0-0, capita che un cross senza grosse pretese di Vlassopoulou non venga trattenuto da Boaglio. Barbaresi è la prima ad arrivare sulla sfera e va a terra dopo essere stata stretta nella tenaglia composta da Montesi e De Biase. Quasi tutte si fermano, Santoro insacca a porta vuota ma non esagera nei festeggiamenti, forse sospettando che l’arbitro stia per fischiare fallo in attacco. Invece quel tipo di fischio non arriva. Arriva la concessione del gol, nella sorpresa di quasi tutti e tra le proteste della San Marino Academy. Ora sì che l’Hellas festeggia. E nel finale di frazione aumenta la sua produzione di tiri. De Biase raccoglie un cross arretrato di Montesi e calcia fuori. Montesi, invece, spedisce il pallone alto, col mancino, dopo averlo ben lavorato al limite dell’area. Nel mezzo, la San Marino Academy aveva provato a pungere dalla grande distanza: teso e potente il destro di Mak, ma anche fuori bersaglio. Così come fuori bersaglio è il tiro di Zito dopo che l’ex della gara si era staccata dalla difesa e aveva triangolato con Colombo. L’Hellas vuole chiudere il primo tempo in attacco. Le Titane provano a ribellarsi nei minuti di recupero: risalgono, ma non trovano il modo di impensierire Bucci.
Nella ripresa ci sono subito tre cambi per l’Hellas; uno solo per l’Academy: fuori Perin, acciaccata, per Collovà, al rientro. Nessuna delle due squadre esce particolarmente forte dai blocchi. Ma al primo attacco l’Hellas Verona raddoppia: Crespi pennella dalla fascia sinistra per la testa di Colombo, che non dà particolare forza alla sua conclusione, ma il giusto angolo sì. Boaglio può solo toccare, non deviare. L’Academy prova subito ad accorciare su punizione: Tudisco scodella in area per Collovà, che trova il tempo giusto per lo stacco ma non dà veleno alla conclusione. Bucci blocca, poi rilancia in avanti per Montesi, che spizza perfettamente la sfera per la corsa di Merli. La numero 7 scappa via alla difesa e si presenta sola in area di rigore: il suo diagonale, toccato da Boaglio, sbatte sul palo. Non tanto di gol mangiato si deve parlare, quanto di paratona del portiere della San Marino Academy. Che però all’ora di gioco sbaglia completamente l’appoggio e mette Colombo nelle condizioni di una comoda battuta a rete: stavolta sì, quello della centravanti scaligera è a tutti gli effetti un gol divorato. Poco dopo entrano Iardino e Lazzari. Quest’ultima riceve un cross di Capellupo e ingaggia un duello tutto fisico con Avant, che sfiora la palla col braccio. Anche stavolta la decisione dell’arbitro non è in linea con le aspettative e le richieste delle Titane: niente rigore. Sarebbe stato l’episodio giusto per una potenziale svolta. Invece, tra le file biancoazzurre, la miccia non si accende. Non che manchi la volontà: Tamborini si mette in proprio ma calcia debole dai sedici metri; poi effettua un gran lancio per il taglio in area di Lazzari, in ritardo di una frazione di secondo. Ma sono comunque situazioni che non costringono Bucci a un super lavoro. E la cosa diventa ancor più vera nell’ultima parte di gara, quando le Titane provano a gettare il cuore oltre l’ostacolo dovendo far fronte addirittura ad una doppia inferiorità numerica – per via degli infortuni di Sciarrone e Iardino a sostituzioni esaurite. La punizione troppo alta di Giovagnoli fa scendere il sipario su una domenica decisamente amara per il gruppo biancoazzurro, ora atteso dalla trasferta sul campo del Frosinone – la nuova capolista.
Serie B 2026-2027, 5. giornata | San Marino Academy – Hellas Verona 0-2
SAN MARINO ACADEMY (4-1-4-1)
Boaglio; Raggi (73’ Sciarrone), Giovagnoli, Perin (46’ Collovà), Casadei; Tudisco (80’ Silvioni); D’Elia (61’ Iardino), Barbaresi, Mak (61’ Lazzari), Capellupo; Tamborini
A disposizione: Limardi, Lombardi, Pirini, Angeli
Allenatore: Giacomo Piva
HELLAS VERONA (4-3-1-2)
Bucci; Maffei, Zito (46’ Zaghini), Avant, Crespi; De Biase (46’ Merli), Ketis, Santoro (46’ Casellato); Vlassopoulou (61’ Licco); Montesi, Colombo (86’ Zang Bikoula)
A disposizione: Valzolgher, Peretti, Cuciniello, Corsi
Allenatore: Vincenzo De Martino
Arbitro: Andrea Norci di Arezzo
Assistenti: Eleonora Saccoccio di Formia, Sara Silenzi di San Benedetto del Tronto
Ammonite: Zito, De Biase, Raggi, Piva, Crespi
Marcatrici: 34’ Santoro, 55’ Colombo


