Futsal, le “semi” di ritorno non riservano soprese: la finale sarà Murata – Virtus
Il Tre Penne aveva bisogno di vincere con almeno sei gol di scarto per ribaltare il verdetto della semifinale di andata. Succede invece che a imporsi con sei reti di differenza sia il Murata, in grado perciò di confermare – anzi di migliorare – quanto mostrato due giorni prima e di strappare così il pass per la propria quinta finale consecutiva. Quello dei Bianconeri è praticamente un monologo, avviato dopo neanche 1’ di gioco, il tempo che impiega Busignani per spedire il pallone alle spalle di Cecchetti con una rasoiata da fuori area. Il Tre Penne sente il colpo, tanto che di lì a poco incassa anche il 2-0, effetto della girata fulminea di Aruci. Sabatino si divora il 2-1 deviando sul palo, a porta vuota, il servizio al bacio di Cola. Dopo il 3-0 annullato ad Aruci (fallo di mano), Sabatino si fa perdonare fulminando Protti con un preciso diagonale dalla banda. È un episodio che il Murata derubrica a semplice incidente di percorso, tanto che Moretti infila il 3-1 in una scena molto simile al gol di Sabatino, e nel giro di tre minuti (lasso nel quale Dominella si divora un gol fatto su invito di Protti) lo stesso 8 bianconero raccoglie comodamente l’assist di Busignani per portare a tre le reti di vantaggio della banda di Spada. Littera prova a segnare il gol dell’ex ma viene schermato da Protti, che immediatamente dopo avvia una ripartenza che consente a Moretti di imboccare Aruci per una facile correzione a rete. Littera ha un’altra occasionissima, stavolta addirittura doppia: in un caso viene fermato da Protti e poi, dopo aver vinto il successivo rimpallo, sbaglia clamorosamente mira a porta sguarnita. Protti che torna protagonista nel finale su Sabatino, bravo a scippare palla a Busignani ma poi non in grado di vincere il tu per tu con il portiere di Murata e Nazionale. Prima dell’intervallo c’è il tempo per un’altra chance clamorosa capitata a Sabatino: Cola lo vede libero sul secondo palo e gli serve un pallone d’oro, spedito però sul palo dall’ex Cailungo. Lo stesso montante viene scheggiato da Moretti nella ripresa, poco prima di battere per la terza volta Cecchetti con una conclusione violenta dalla banda. A questo punto il Murata entra in modalità accademia, concedendo qualcosa agli avversari per eccessiva sicumera. Come quando Busignani sbaglia un appoggio facile e Cola prova a battere Giusti in diagonale, senza fortuna. O come quando, sempre su palla persa da Busignani, Ercolani riparte a mille all’ora e serve sul secondo palo Rossi, che perde l’attimo per la stoccata vincente. Comunque, cali di tensione a parte, il Murata non esce dalla partita. Littera salva sulla linea di porta il tiro a botta sicura di Moretti, mentre Cecchetti deve impegnarsi sulla botta violenta di Mattioli. A questo punto si inaugura una fase di gol divorati dagli uomini in bianconero. Inizia Gregnanin su invito di Aruci, poi è tre volte Marzi a fallire colpi apparentemente facili. Il Murata segna comunque la rete del 7-1: ci pensa Mattioli, che qualche minuto dopo scheggia anche il palo. Tanto basta – e avanza – ai Bianconeri per proseguire la difesa del titolo. Il Tre Penne deve invece accontentarsi della “finalina” per il terzo posto.
E lì troverà il Pennarossa, cui non riesce l’impresa di rimontare la Virtus. Anzi, la squadra di Michelotti copia-incolla la vittoria dell’andata: 3-1 anche in questo caso. C’è subito un brivido per la squadra di Acquaviva: Toccaceli lancia per Ceccoli, che controlla in palleggio e – sempre al volo – alza il pallonetto di poco. La Virtus scaccia subito qualsiasi fantasma segnando la rete dell’1-0 con Zafferani, lesto a risolvere una mischia successiva ad un corner. Di lì a poco ci sarebbe anche una enorme chance di 2-0: capita a Stolfi, servito da Morini sul secondo palo e incredibilmente sciupone a pochi passi dalla linea di porta. Il Pennarossa pareggia sugli sviluppi di un fallo laterale: la palla calciata forte al centro da Gasperoni viene deviata da Zafferani, che torna a referto suo malgrado. L’episodio dà fiducia agli uomini di Chiesanuova. Gasperoni prova a sorprendere Lonfernini dalla distanza: il portiere della Virtus risponde presente. La gara resta vibrante. Pasqualini fa un tentativo su punizione, trovando la deviazione della barriera. Poi Cevoli prova a segnare un gol spettacolare di tacco, mancando il bersaglio di poco. Di là, il mancino teso di Toccaceli si perde sul fondo, così come la staffilata di Gasperoni dalla banda opposta – quella destra. Anche Pasqualini fa un tentativo molto simile: e molto simile è l’esito. La ripresa si apre con la ‘puntata’ insidiosa di Belloni, respinta da Bizzocchi. A ridosso di metà frazione, Lonfernini esce a valanga su Ceccoli e causa un rigore per il Pennarossa. La battuta viene affidata a Toccaceli, che spara alto. Nel giro di 2’ le cose precipitano in casa biancorossa, perché Pasqualini, con una leggera deviazione, batte Bizzocchi e porta virtualmente a quattro (gara di andata e svantaggio della classifica compresi) le reti di margine della Virtus. Un paio di conclusioni di Gasperoni non fanno male a Lonfernini, mentre Morini, dopo un ripetuto scambio con Pasqualini, segna il 3-1 e chiude ogni discorso. La finale sarà ancora Murata-Virtus, proprio come in Titano Futsal Cup. E stavolta i Neroverdi proveranno a scrivere un epilogo diverso.
| SQUADRA | SQUADRA | DATA | ORARIO/ESITO | LUOGO |
| Murata | Tre Penne | 25/05 | 6-1 | Multieventi |
| Pennarossa | Virtus | 25/05 | 1-3 | Multieventi |
| Virtus | Pennarossa | 27/05 | 3-1 | Multieventi |
| Tre Penne | Murata | 27/05 | 1-7 | Multieventi |
FSGC


