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San Marino. RF: riflessioni su due casi scottanti

Repubblica Futura esprime forte sconcerto di fronte all’atteggiamento del governo e della maggioranza rispetto alla esigenza di trasparenza e verità chiesta da tanti cittadini.
Barricate sulla proposta di legge per l’istituzione di una commissione d’inchiesta sul cosiddetto “piano parallelo”, mentre il Segretario di Stato per la Giustizia – con il supporto del suo badante – anticipa l’esito di una inchiesta penale annunciando urbi et orbi prossimi rinvii a giudizio.
Per quanto riguarda la commissione d’inchiesta  sul “caso pedofilo”, sfangata l’indignazione popolare della scorsa estate rispetto a una vicenda inaccettabile (un cittadino sammarinese si aggirava in territorio con una condanna definitiva in Italia per pedofilia, svolgendo anche attività lavorative per l’amministrazione pubblica), la maggioranza silenziata dal Segretario di Stato per la Giustizia, ha accettato a testa bassa il fatto di non verificare eventuali omissioni o complicità.
È tutto normale? Funziona così nei paesi democratici?
Due casi in cui al centro c’è sempre il Segretario di Stato per la Giustizia che in assoluta continuità con il suo predecessore – quello che considera un agente nemico il giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo nominato dalla Repubblica di San Marino – sta facendo un totale disastro.
E’ questo il Paese che si affaccia all’Unione europea? E’ questa la Repubblica che vogliamo per i nostri figli?
La commissione di indagine amministrativa sul caso del pedofilo, zoppa e servita da Canti in modalità cloroformio, serve a poco, come aveva già detto Repubblica Futura, se non a pulirsi pubblicamente la coscienza rispetto a una vicenda in cui il governo e la sua maggioranza non hanno il coraggio di metterci la faccia.
Repubblica Futura chiede ai consiglieri di maggioranza quale senso ha sostenere un governo che governa con metodi marziani, va in giro per il mondo in trasferta e li lascia in Consiglio Grande e Generale o a spingere il bottone del no o a stare zitti in trincea per difendere l’indifendibile.
Prendiamo atto che l’indignazione si è spenta nei freddi dell’inverno e che le parole trasparenza e verità non suonino bene alle orecchie di chi – da dentro e da fuori – regge le sorti del Paese.
A San Marino, oggi, se accade qualcosa, meglio fare finta di niente con buona pace di chi nella maggioranza invoca la scossa…

Repubblica Futura