San Marino. Libera sul glamping e l’inclusione lavorativa: sviluppo e lavoro al centro dell’agenda del Paese
Far crescere San Marino significa creare nuove opportunità economiche, sostenere chi investe e, allo stesso tempo, costruire un mercato del lavoro più moderno e inclusivo. È questa la direzione che Libera sta portando avanti attraverso l’azione della Segreteria di Stato per il Territorio e della Segreteria di Stato per il Lavoro che trova in questi giorni due risposte concrete: l’apertura alle Unità Abitative Mobili negli agriturismi, i c.d. “glamping” e la legge sull’inclusione lavorativa.
Due interventi apparentemente diversi, ma uniti da una stessa idea di Paese: lo sviluppo non si costruisce soltanto aumentando i numeri, ma creando opportunità, lavoro e nuove possibilità per le imprese e per le persone, a partire da quelle più fragili.
L’introduzione delle Unità Abitative Mobili negli agriturismi apre una nuova prospettiva per il turismo sammarinese. Il glamping consente di ampliare l’offerta ricettiva attraverso strutture leggere, reversibili e compatibili con il territorio, permettendo alle aziende agricole di diversificare la propria attività senza snaturare il paesaggio rurale.
È un modo concreto per intercettare una domanda turistica in crescita, sempre più orientata verso esperienze autentiche, sostenibili e legate al territorio. Ma significa anche creare condizioni favorevoli agli investimenti privati, destagionalizzare i flussi e generare nuove opportunità economiche e occupazionali.
Accanto allo sviluppo c’è il lavoro. E soprattutto il diritto di ogni persona ad avere la possibilità di esprimere le proprie capacità.
La legge sull’inclusione lavorativa cambia profondamente l’approccio al collocamento delle persone con disabilità: non più un sistema fondato prevalentemente sulla percentuale di invalidità, ma un percorso costruito sulla reale capacità lavorativa, sulle competenze della persona, sulla mansione e sul contesto nel quale viene inserita. Il collocamento mirato attraverso il PIV (Piano individuale di vita) diventa così un vero progetto personalizzato di inclusione.
Un cambiamento culturale prima ancora che normativo. La nuova valutazione multidisciplinare, il migliore incontro tra competenze e posto di lavoro, l’accompagnamento anche successivo all’assunzione e gli incentivi alle imprese servono a superare una logica meramente assistenziale: includere significa mettere ciascuno nelle condizioni di contribuire secondo le proprie capacità. La riforma prevede infatti sostegni sia per il lavoratore sia per il datore di lavoro e per l’organizzazione dell’ambiente lavorativo.
Anche qui sviluppo economico e responsabilità sociale non sono in contraddizione. Gli sgravi contributivi previsti per le imprese che assumono persone con disabilità e gli ulteriori incentivi per le assunzioni volontarie o oltre la quota obbligatoria vanno proprio nella direzione di rendere l’inclusione una possibilità concreta e sostenibile.
San Marino cresce se riesce ad aprire nuove strade, non se rimane ferma. Aprire nuovi spazi al turismo, sostenere le nostre aziende, attrarre nuovi visitatori, creare occupazione e rendere il lavoro realmente accessibile sono parti della stessa sfida. Per Libera sviluppo e lavoro devono tornare al centro dell’agenda del Paese. Con una convinzione precisa, la crescita ha valore quando produce opportunità diffuse e quando nessuno viene considerato un peso, ma una risorsa.
È su questa idea di San Marino — più dinamica, più competitiva e allo stesso tempo più inclusiva — che continueremo a lavorare.
Libera – San Marino


