San Marino. Aumenti retributivi nella PA: via libera del Consiglio
Il Consiglio Grande e Generale ha preso atto degli accordi-ponte firmati tra Governo e organizzazioni sindacali, in attesa del rinnovo definitivo dei contratti del pubblico impiego. Le intese prevedono un incremento retributivo del 3% per il 2025 e un acconto del 2% per il 2026, per circa 4.000 dipendenti pubblici.
Il via libera a pomeriggio inoltrato, dopo un comma comunicazioni caratterizzato dal cordoglio per Matteo Fiorini, scomparso il 21 agosto. Consigliere per tre legislature, due volte Capitano Reggente e Segretario di Stato, è stato ricordato dalla Reggenza per l’integrità, la sensibilità e la dedizione alle istituzioni. Nicola Renzi, capogruppo di Repubblica Futura, il partito di Fiorini, con la voce rotta dalla commozione lo ha definito un punto di riferimento per la capacità di ascoltare e mediare. Federico Pedini Amati ha ricordato soprattutto l’amico e il legame con la famiglia. Enrico Carattoni ne ha sottolineato l’impegno sul tema dell’accoglienza, mentre Sara Conti e Antonella Mularoni hanno richiamato lo stile istituzionale, il rispetto del dissenso e la capacità di valorizzare le persone. Nel comma comunicazioni, spazio anche ai principali temi dell’attualità politica.
Michela Pelliccioni ha difeso la scelta di lasciare Domani Motus Liberi senza rinunciare al seggio, contestando l’azione giudiziaria promossa nei suoi confronti dal partito, con una richiesta di risarcimento di 50mila euro. Una vicenda che, secondo la consigliera, riguarda la libertà degli eletti e il diritto al dissenso politico. Da Domani Motus Liberi, Mirko Dolcini ha ribadito invece la richiesta di un referendum sull’Accordo di associazione con l’Unione Europea, alla vigilia della possibile firma, attesa tra settembre e ottobre. Per Dolcini il passaggio referendario è necessario per coinvolgere la popolazione in una scelta di tale portata.
Il sistema bancario è stato infine al centro dell’intervento di Emanuele Santi, Rete, che ha chiesto la convocazione della Commissione Finanze per fare il punto sulla cessione di Banca di San Marino e, più in generale, sul futuro del settore. Santi ha sollecitato una strategia nazionale per il comparto, chiedendo chiarezza sui rapporti con Banca d’Italia, sulla riorganizzazione di Banca Centrale e sulle operazioni di cartolarizzazione. La seduta si è chiusa con l’apertura del dibattito, sul progetto di legge in seconda lettura: “ Della libertà e attività sindacale nei luoghi di lavoro, della contrattazione collettiva e del diritto di sciopero”. Il pdl, concertato con i tre sindacati e le categorie datoriali, mira a garantire la continuità delle organizzazioni esistenti, ritoccando al ribasso le soglie numeriche degli iscritti, e ad aggiornare i compensi del comitato Garante, rimasti fermi da 10 anni.
RTV


