San Marino. RF sul problema della sicurezza: troppi campanelli di allarme, ci vuole una riflessione ad ampio raggio
“Rimprovera un gruppo di giovanissimi e viene aggredito: ferito 46enne in via Giacomini”; “Borgo Maggiore: uomo aggredito con lo spray al peperoncino e derubato”.
Due titoli recentissimi tratti da San Marino RTV che richiamano una realtà che non avremmo mai immaginato possibile nel nostro Paese.
Uno dei punti di forza più qualificanti della Repubblica, sentito dagli stessi Sammarinesi ed anche dagli escursionisti come uno status invidiabile, quello appunto della sicurezza ai massimi livelli, pare incrinarsi. Vogliamo prima di tutto cercare di capire e poi sviluppare una riflessione, anche sociale, su quanto stia accadendo nel nostro Paese.
Quelli sopra citati sono campanelli d’allarme che mai avremmo immaginato potessero risuonare così forte in territorio.
Se a ciò aggiungiamo il più grande “colpo” perpetrato ai danni delle cassette di sicurezza della Banca di San Marino, a seguito del quale vari depositanti sono ancora – dopo molti mesi – in attesa di capire cosa davvero sia successo e quale sia il grado di gravità dell’intera vicenda, le preoccupazioni non possono che aumentare.
Ci rivolgiamo quindi al Governo, affinchè nei tempi più celeri riferisca nella commissione consiliare competente, la commissione 2, sulle tre vicende citate, per cercare di aprire una riflessione ad ampio raggio sul tema generale della sicurezza e degli strumenti più moderni per continuare a garantirla ed anche sulle emergenze sociali che stanno sempre più mostrando il loro lato più impattante e pericoloso.


