San Marino. Le opposizioni replicano alla maggioranza: è in gioco qualcosa di più importante che una modifica di Regolamento
Nel pomeriggio di mercoledì 1 luglio le forze politiche di opposizione, su convocazione di quelle di maggioranza, hanno partecipato ad un incontro sul tema delle modifiche al regolamento consiliare.
È stata l’occasione per ribadire come l’iter legislativo avviato (inclusa la scelta della tipologia di classificazione del provvedimento) non è stato quello adeguato ed è contro legge. I partiti di opposizione hanno anche evidenziato come le modalità del confronto, avviato con urgente rapidità dalla maggioranza e sulla base di un testo già preconfezionato, non siano affatto accettabili. Abbiamo appreso come sia intendimento della maggioranza procedere con la seconda lettura già in luglio, pur a fronte di asserite disponibilità a valutare alcune -e solo alcune- possibili modifiche o integrazioni.
L’opposizione, nella sua articolazione, ha comunque ribadito un concetto unitario. Se, anche durante l’ultimo dibattito consiliare sul tema delle riforme istituzionali e della modifica del regolamento consiliare, qualche consigliere di maggioranza ha definito la commissione speciale per le riforme istituzionali un “gettonificio”, noi siamo convinti che lo stop dei lavori che sta subendo da vari mesi, non certo per nostra volontà, sia un grave vulnus al confronto democratico.
La nostra proposta è semplice: il tema delle modifiche al regolamento è solo uno, peraltro neppure il più rilevante, della ben più complessa e importante tematica del ruolo del Consiglio Grande e Generale, del consigliere e della tecnica legislativa nel senso più ampio. Crediamo quindi che proprio nella commissione per le riforme istituzionali, o comunque anche in altra sede, ma con una road map definita ed unitaria si possano e si debbano affrontare queste questioni.
Restiamo disponibili a definire questa road map e queste modifiche quanto mai necessarie. Se invece la maggioranza vorrà andare avanti con questa proposta bavaglio, incentrandosi -come peraltro è emerso nel confronto odierno- solo sulla riduzione dei tempi e sul tentativo di togliere voce all’opposizione, noi ci opporremo con forza e senza alcuna possibilità di confronto.
È in gioco qualcosa di molto più importante di qualche espediente: è in gioco il ruolo stesso del Consiglio Grande e Generale, dei rappresentanti della cittadinanza, unitamente alle pur minime garanzie del ruolo dell’opposizione.
Repubblica Futura
DOMANI – Motus Liberi
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