San Marino. SDS Belluzzi e Ciacci: “I cimiteri devono essere una priorità”
È questa la linea indicata dal Governo nel corso della conferenza stampa congiunta dei Segretari di Stato Andrea Belluzzi, per gli Affari Interni, e Matteo Ciacci, per il Territorio, dedicata al futuro dei cimiteri della Repubblica. Un tema delicato, che non riguarda soltanto la disponibilità di spazi o la realizzazione di nuove opere, ma tocca da vicino la vita delle persone, le famiglie, il rispetto dei propri cari e il diritto di ciascuno a essere sepolto dove e come ritiene più giusto, nel rispetto della propria storia, della propria comunità e delle proprie volontà.
L’incontro ha rappresentato il risultato di un confronto operativo che ha coinvolto le Segreterie competenti, l’Ufficio di Stato Civile, i Dipartimenti interessati e l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici. Il quadro emerso è chiaro: nei cimiteri della Repubblica esistono situazioni diverse, alcuni Castelli dispongono ancora di margini di disponibilità e altri si trovano invece in una condizione di forte criticità, fino a vere e proprie situazioni di saturazione. Per questa ragione il Congresso di Stato ha riconosciuto le infrastrutture cimiteriali come opere pubbliche strategiche e di interesse generale, attribuendo carattere prioritario agli interventi e alle opere connessi agli spazi destinati alla sepoltura.
Tra gli interventi già avviati rientra il cimitero di Fiorentino, dove il cantiere prevede la realizzazione di 12 nuovi loculi e 104 nuovi ossari. Ad Acquaviva è invece in corso la procedura di gara per la costruzione di ulteriori ossari, con completamento previsto nei prossimi mesi. Un ruolo importante sarà svolto anche dalle attività di estumulazione, sulle quali la Segreteria di Stato per gli Affari Interni sta lavorando attraverso la revisione del relativo Decreto Delegato. Si tratta di un passaggio necessario, da affrontare con equilibrio, rispetto e attenzione, perché ogni decisione in questa materia deve tenere insieme le esigenze organizzative dello Stato e la sensibilità delle famiglie.
Il problema, dunque, è ben presente ed è stato messo a fuoco con chiarezza. Ora, però, serve uno sforzo ulteriore: più disponibilità, più risorse, più capacità di intervento e una programmazione ancora più stringente che consenta di affrontare l’emergenza senza rinviare decisioni non più procrastinabili. «Se non faremo qualcosa – ha avvertito Belluzzi – nel giro di due anni esauriremo tutti gli spazi disponibili per le sepolture». Il Segretario di Stato per gli Affari Interni ha sottolineato come il tema dei cimiteri non possa essere trattato come una questione meramente tecnica. Riguarda la dignità delle persone, il rispetto della memoria, il legame con il proprio Castello e con la propria comunità. «Non deve più succedere che un nostro concittadino rischi di non trovare sepoltura nel proprio Castello», ha dichiarato. Sulla stessa linea il Segretario di Stato per il Territorio, Matteo Ciacci, ha evidenziato la necessità di superare la logica degli interventi episodici: «Stiamo costruendo una pianificazione strutturata e di lungo periodo. I cimiteri sono infrastrutture pubbliche strategiche e, come tali, devono essere inseriti nella programmazione degli investimenti dello Stato. Vogliamo garantire continuità, decoro e qualità dei servizi per le generazioni future». La delibera adottata prevede inoltre un monitoraggio costante dello stato di avanzamento degli interventi e il proseguimento del confronto tra Stato Civile, ISS, AASLP e uffici competenti sugli aspetti organizzativi, sanitari e amministrativi legati alla gestione delle concessioni e alle attività di polizia mortuaria. La direzione indicata dal Governo è quindi quella di affrontare con responsabilità una criticità ormai evidente, mettendo in campo una programmazione concreta e continuativa. L’obiettivo è garantire nel tempo spazi adeguati, decoro e qualità dei servizi cimiteriali, ma anche rispettare un’esigenza profondamente umana: consentire alle persone e alle famiglie di vedere riconosciute, per quanto possibile, le proprie volontà e il proprio legame con il territorio.
Segreteria di Stato per il Territorio e Segreteria di Stato per gli Affari Interni


