San Marino. Non ci sono stati voti contrari a Bruxelles. Governo e maggioranza guardano al 2029 con un programma da completare nella cornice europea
di Angela Venturini.
Questioni internazionali che si intersecano con quelle interne, nella conferenza stampa del Congresso di Stato, che si presenta nella sua completezza per mandare un messaggio forte e chiaro: “Siamo uniti, compatti, decisi ad arrivare fino in fondo alla legislatura, con un programma da realizzare in una cornice europea”.
“L’aggiornamento che ci è pervenuto di Bruxelles sui lavori del Coreper è che la discussione sarà rinviata a fine mese sulla scorta dell’impossibilità della Bulgaria di esprimersi a causa della transizione di governo”. È il Segretario agli Esteri Luca Beccari ad avviare i riferimenti su un percorso ormai alle battute finali, supportato dalla volontà di tutte le componenti di arrivare alla sua completa definizione. E poi precisa: “Nessun no è arrivato alla votazione dell’Accordo di Associazione!”. Chiarificazione fondamentale alla vigilia di un Consiglio Grande e Generale in cui, sicuramente, la questione sarà in cima al dibattito. Dice anche che la palla è dall’altra parte del campo e che tutte le interlocuzioni intercorse in questi mesi, sono avvenute senza la presenza di San Marino. “Abbiamo letto commenti e valutazioni di ogni genere. Ma in questo momento, la posizione della Bulgaria non ha una connotazione politica. Riteniamo che non sia il momento per accostare questa fase ad altre vicende e ci piace pensare che non vi sia questo tipo di connessione”.
Poi passa oltre: “Da noi l’attesa è febbrile, comprensibilmente, ma statisticamente abbiamo avuto tempi molto veloci”. La chiosa è tutta politica: “Siamo il quarto governo che si occupa di questo tema, in continuità da oltre 12 anni, ma dobbiamo essere capaci di attendere i tempi europei. Lavoriamo con grande impegno su questo dossier e, come ha detto la maggioranza, adesso c’è bisogno di un approccio misurato”.
Il Segretario alla Giustizia Stefano Canti punta l’attenzione sulle recenti sentenze della CEDU. “Le sentenze si rispettano, ma nessuno vieta di commentarle” puntualizza a priori. “Commentare, tuttavia, non significa strumentalizzare, come hanno fatto alcune forze politiche per delegittimare l’operato della nostra magistratura”. Chiarisce anche che sia il GRECO, sia la Commissione di Venezia hanno detto che i piccoli paesi non possono essere misurati con gli stessi strumenti usati per i grandi, anche se San Marino ha una cassa di risonanza talvolta più vasta.
Torna sullo stesso argomento anche il Segretario all’Industria Rossano Fabbri: “Abbiamo letto con attenzione le sentenze CEDU e non coinvolgono l’architrave che sostiene il nostro tribunale in termini di imparzialità e di indipendenza. Nel caso specifico, ci sono state delle doglianze del ricorrente, per altro accettabili, che riguardano la sua vita privata”.
Il rafforzamento del concetto relativo allo stato diritto, che rientra nelle valutazioni sul sistema giudiziario, è l’obiettivo della prossima iniziativa della Segreteria Interni. “Siamo pronti con il progetto che prevede l’inserimento di un’area nel sito del governo, all’interno della quale i cittadini potranno inserire valutazioni, proposte ed emendamenti sulle leggi avviate all’iter consiliare” dice il SDS Andrea Belluzzi. “Sarà un ulteriore strumento di partecipazione alla vita democratica”.
“Siamo qui per dire alla stragrande maggioranza dei sammarinesi e anche dei partiti di opposizione, che noi siamo tutti uniti, tutti convinti, nel perseguire il primo obiettivo scritto nel programma di governo: l’Accordo di associazione europea” interviene in sequenza il Segretario al Turismo Federico Pedini Amati. “Non è solo una convinzione aurea: questo Accordo è nella logica dell’evoluzione dello Stato. Non siamo disponibili ad accettare altre strumentalizzazioni”.
Sulla stessa linea il Segretario al Territorio Matteo Ciacci: “Oggi, il Congresso di Stato lancia un messaggio politico di sostegno all’Accordo UE e di fiducia piena al tribunale. Abbiamo fatto tante cose, tante altre le dobbiamo fare: quindi la prospettiva è il 2029, cioè l’anno in cui andrà a chiudersi la legislatura”. Insomma, l’investimento è tutto sugli adempimenti del programma di governo e, forse anche su temini ancor più squisitamente politici. “Al netto di potenziali strumentalizzazioni di un’opposizione che ci sembra un po’ carente di argomenti, rivendichiamo tutto quello che abbiamo fatto e auspichiamo che ci sia un confronto più costruttivo su quanto rimane da fare”.
Si aggancia agli impegni di programma, il Segretario alle Finanze Marco Gatti: “Stiamo lavorando al programma economico 2027, che dovrà diventare la traccia per i prossimi investimenti e il prossimo bilancio, convinti che stiamo facendo la cosa giusta. L’Accordo è ormai alle sue ultime battute verso la formalizzazione, non dobbiamo disperdere energie in questo senso, ma dobbiamo guardare a tutto quello che c’è da fare”.
“Il governo si sostiene su accordi politici che vogliamo rafforzare, anche nel solco di quanto già affermato anche dalla maggioranza” dice il Segretario al Lavoro Alessandro Bevitori. Sottolinea la bontà dei risultati ottenuti in tema di debito estero, di raccolta bancaria che è tornata a superare i 7 miliardi, di livello di occupazione. “La competitività del comparto economico è il nostro primo obiettivo”.
Chiude la conferenza stampa il Segretario alla Cultura Teodoro Lonfernini, precisando la natura del messaggio che emana dal Congresso: “Non vogliamo strumentalizzazioni, non vogliamo scontri politici, non vogliamo un dibattito sterile e provinciale. Stiamo portando all’attenzione del Paese le ultime fasi dell’Accordo UE, sul quale non ci sono da fare né commenti, né speculazioni. Tutto quello che è stato detto anche dai colleghi, ha un solo obiettivo: esortare il Paese a pensare attraverso un nuovo paradigma mentale”. Puntualizza: “Il nostro obiettivo è coniugare i bisogni nazionali, ai quali prestiamo costante attenzione, alla progressione europea, che dovrà fare da cornice a tutti i prossimi impegni”.


