Politica

San Marino investe oltre 400 mila euro per i giudizi di S&P e Fitch

Sono tra gli attori più influenti – e meno visibili – della finanza globale: le agenzie di rating. Dai loro giudizi dipende la fiducia degli investitori internazionali e, in ultima analisi, quanto costa a uno Stato, o a una grande azienda, finanziarsi sui mercati. È in questa logica che la Repubblica di San Marino ha autorizzato una spesa di oltre 405 mila euro per le valutazioni di S&P Global Ratings e Fitch Ratings, due tra le principali agenzie globali.

Nella seduta del 21 aprile scorso il Congresso di Stato ha infatti stanziato fino a 273.750 euro per S&P Global Ratings Europe Limited e fino a 131.250 euro per Fitch Ratings Ireland Limited. Si tratta della International Issuance Fee, la commissione richiesta per l’assegnazione del rating relativo all’emissione internazionale del debito pubblico, un passaggio imprescindibile per presentarsi sui mercati con un profilo credibile e trasparente.

Per i governi, infatti, il giudizio delle agenzie rappresenta una sorta di “biglietto da visita” finanziario. Un rating più elevato amplia la platea degli investitori e consente condizioni di finanziamento più favorevoli; al contrario, una valutazione più bassa si traduce in tassi d’interesse più alti e quindi in maggiori costi per i conti pubblici.

Un meccanismo che trova conferma nell’ultima operazione conclusa da San Marino. L’emissione del bond da 350 milioni di euro ha registrato una domanda complessiva di circa 7,5 miliardi, con oltre 220 investitori istituzionali coinvolti. Il rendimento è stato fissato al 3,625%, in netto calo rispetto al 6,5% del titolo in scadenza a gennaio 2027, che verrà rifinanziato con la nuova operazione.

l peso dei rating per San Marino è diventato ancora più evidente negli ultimi mesi. Le principali agenzie hanno infatti migliorato il giudizio sul Paese: Fitch Ratings ha alzato il rating a BBB- con outlook positivo, segnando l’ingresso nell’area investment grade e riconoscendo i progressi del sistema bancario e dei conti pubblici. Parallelamente, S&P Global Ratings ha promosso il Titano di due livelli fino a BBB+, con prospettive stabili, sottolineando il rafforzamento dei fondamentali economici e finanziari. A queste valutazioni si aggiunge anche quella di Morningstar DBRS, che ha confermato il rating in area investment grade migliorando però l’outlook a positivo, segnale di ulteriori possibili progressi nel breve periodo.

Come ha spiegato il Segretario alle Finanze Marco Gatti, lui e il collega Rossano Fabbri hanno incontrato i vertici di Fitch e di Standard & Poor’s margine degli ultimi Spring Meetings a Washington. I colloqui sono serviti “per prepararci al meglio a ulteriori upgrade da raggiungere nel corso del corrente anno“, dato che nel “mese di maggio e di giugno 2026 sono previste una revisione dei rating da parte delle agenzie.

In questo contesto, la spesa per le commissioni alle agenzie si inserisce tra i costi tecnici necessari per operare sui mercati internazionali, in una fase in cui per il Titano è sempre più importante ridurre l’impatto economiche del debito sulle casse pubbliche.

Fonte: San Marino RTV