Politica

San Marino. RF: “In questo, ci si permetta, siamo orgogliosamente diversi”

Marina Lazzarini, Loris Francini, Marco Nicolini, Antonello Bacciocchi, Reves Salvatori, Pasquale Valentini, Andrea Zafferani hanno qualche elemento comune? 

Certo, sono stati membri del Consiglio Grande e Generale, Capitani Reggenti e/o Segretari di Stato, segretari o capi gruppo di partiti e ora non avendo più incarichi istituzionali elettivi mettono a disposizione del Paese e delle istituzioni l’esperienza accumulata nella vita politica e professionale.

Sono aderenti a forze politiche o hanno dei ruoli all’interno delle stesse? Probabilmente si, ma nel nostro ordinamento non sono previste disposizioni specifiche, fatti salvi alcuni ruoli particolari.

Risulta dunque singolare la scelta della maggioranza di esercitare il golden power per la nomina del membro dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, di designazione di Repubblica Futura.

Andrea Zafferani è meno autonomo, indipendente di Pasquale Valentini, Loris Francini, Antonello Bacchiocchi? È più politicizzato di Marina Lazzarini o Marco Nicolini?

Repubblica Futura prende atto della decisione della maggioranza, che ha voti e potere per imporre alla minoranza le sue decisioni. 

Rileviamo però che questa mancata nomina in Consiglio Grande e Generale è perfettamente allineata alle disposizioni impartite dal sito estero, primo fan di governo e maggioranza. 

Sito estero che avrà festeggiato, vista la nota antipatia espressa nei confronti di Andrea Zafferani e le relazioni con l’avv. Patrizia Gigante (una delle due interviste che ha rilasciato è stata fatta proprio al sito estero).

Euforia nelle figure politiche che interagiscono con il sito estero che, più che impegnarsi a governare il Paese, hanno da anni intrapreso una battaglia personale contro Repubblica Futura.

Se la concezione di democrazia e rispetto della minoranza si sintetizza nella nomina dell’Autorità, forse occorre fare qualche ulteriore considerazione sul tema delle riforme istituzionali, rispetto al quale la scelta della maggioranza pesa come un macigno.

Il problema non è la persona, che Repubblica Futura ringrazia per la disponibilità, ma il metodo che poi è sostanza. Prima si attiva il sito estero, sostenuto dal governo e da soldi pubblici per seminare zizzania e screditare le persone; poi si parte con il sospetto e le sottili minacce. 

San Marino 2026 ha tratti simili all’Ungheria di Vicktor Orban. Non si possono esprimere pubblicamente opinioni politiche non allineate al governo e si completa l’opera con una votazione rispetto alla quale è stato calpestato il gentlemen’s agreement sulle nomine fra maggioranza e opposizione.

Nessuno ha spiegato quale sia stato lo strumento utilizzato dalla maggioranza per misurare l’autonomia e la professionalità dei candidati. È stato acceso, ad esempio, per la nomina di Annalisa Andreani, Presidente della Giochi del Titano o per il Segretario Particolare-Sindaco di Montegrimano? Qui addirittura c’è un progetto di legge presentato da Repubblica Futura, confinato all’oblio istituzionale per scelta unilaterale della maggioranza.

Le istituzioni sono forma e sostanza e la maggioranza dimostra ogni giorno di intenderle come un ring in cui schiacciare avversari, presidiare gangli dello Stato sensibili e tranquillizzare qualche sostenitore esterno.

In ultimo una considerazione verso la sinistra riformista che puntella l’attuale quadro politico.

D’accordo che “Parigi val bene una messa”, ma la differenza rispetto al PDCS (e al suo satellite più succube) si fa nei comportamenti, nelle scelte, nel rispetto delle persone, con una cultura politica diversa dal predominio, riconoscendo all’opposizione la libertà di esercitare il proprio ruolo e indicare i propri rappresentanti per gli incarichi istituzionali di competenza.

In questo, ci si permetta, siamo orgogliosamente diversi e qualcuno per essere migliore del suo scomodo alleato deve fare ancora tanta strada.

Repubblica Futura