Viagra venduto di nascosto in negozio, commerciante ci ricasca cinque anni dopo: sequestrate 150 confezioni
Stesso negozio, stesso commerciante e, secondo gli investigatori, anche lo stesso giro di farmaci venduti abusivamente. Cinque anni dopo il primo blitz, la polizia locale di Rimini è tornata nell’attività e ha trovato circa 150 confezioni tra pillole e bustine riconducibili a prodotti simili al Viagra. Per il titolare è così scattata una nuova denuncia, a pochi mesi dalla condanna ricevuta proprio per una vicenda praticamente identica.
Il controllo è avvenuto nella mattinata di venerdì 28 agosto. A mettere nuovamente gli agenti sulle tracce dell’attività sarebbero state alcune segnalazioni arrivate dai residenti, secondo i quali all’interno del negozio sarebbe ripresa la vendita illecita di medicinali.
La squadra giudiziaria della polizia locale si è quindi mossa in borghese. Intorno alle 11 gli agenti sono entrati nel locale, lo stesso già controllato nel 2021. Alla vista degli operatori, il commerciante ha consegnato spontaneamente il materiale presente sugli scaffali, senza rendere necessaria una perquisizione.
Il controllo ha portato al sequestro di circa 150 confezioni di pillole e bustine di diverse marche, tutte riconducibili alla stessa tipologia di prodotti simili al Viagra. Una parte della merce era sistemata in bella vista sul bancone. Nel retrobottega, invece, gli agenti hanno trovato un frigorifero utilizzato per conservare altre confezioni che necessitavano di refrigerazione.
Per il commerciante è quindi arrivata una nuova denuncia a piede libero. L’ipotesi contestata riguarda la vendita di medicinali privi di autorizzazione, nell’ambito degli accertamenti relativi all’esercizio abusivo della professione medica e all’importazione e somministrazione di farmaci senza titolo.
A rendere particolare la vicenda è soprattutto il precedente. Lo stesso esercizio era già finito nel mirino della polizia locale nel gennaio del 2021, quando gli investigatori avevano notato uno strano viavai di clienti: persone che entravano nel negozio e ne uscivano dopo pochi minuti.
Anche allora era scattato un blitz. Il controllo aveva portato alla scoperta di oltre 180 pillole e di quello che era stato definito un vero e proprio laboratorio artigianale ricavato nel retrobottega, dove erano state trovate anche siringhe e fiale destinate alla somministrazione dei prodotti.
Da quell’indagine era partito il procedimento giudiziario arrivato a sentenza soltanto pochi mesi fa. Nel febbraio scorso il tribunale di Rimini aveva infatti condannato il commerciante a quattro mesi di reclusione e a una multa da 8mila euro per fatti analoghi.
Ora, a distanza di appena sei mesi da quella condanna e cinque anni dal primo controllo, il negozio è finito nuovamente sotto la lente della polizia locale. Le circa 150 confezioni recuperate sono state sequestrate e gli atti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria, che dovrà valutare la posizione dell’uomo.
Per la nuova vicenda il commerciante è al momento indagato e la sua eventuale responsabilità dovrà essere accertata nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
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