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Aeroporto Fellini, Sadegholvaad rilancia: “Rimini pronta a raddoppiare l’investimento”. Obiettivo 700mila passeggeri

Il sindaco annuncia la volontà di prolungare fino al 2029 l’accordo per la promozione internazionale dello scalo. Il contributo comunale potrebbe salire dagli attuali uno a due milioni di euro all’anno: «È il momento di dare finalmente le ali al Fellini. Già nei prossimi giorni potrebbero esserci importanti novità»

Raddoppiare l’investimento del Comune per sostenere la crescita dell’aeroporto Federico Fellini e prolungare fino al 2029 l’accordo per la promozione internazionale attraverso voli e nuove rotte. È la prospettiva indicata dal sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, che interviene nel dibattito sul futuro dello scalo di Miramare e, più in generale, sul sistema aeroportuale dell’Emilia-Romagna.

Una presa di posizione che parte dai risultati raggiunti dal Fellini e dal peso che, secondo il sindaco, il rilancio dell’aeroporto sta già avendo sull’internazionalizzazione turistica di Rimini e dell’intero territorio.

«Il dibattito sul futuro dell’aeroporto di Rimini e, più in generale, sul sistema aeroportuale regionale non può prescindere da alcuni fatti», sottolinea Sadegholvaad, richiamando anche le considerazioni della segretaria provinciale del Pd, Giulia Corazzi. «In un contesto di confusione e fughe in avanti di ogni tipo, il Fellini di Miramare è riuscito a rimettersi in piedi con numeri in crescita, una programmazione salda e soprattutto un impatto positivo ed evidente per quanto riguarda i flussi turistici a Rimini e su tutto il territorio riminese».

Un effetto che, secondo il sindaco, emerge in maniera ancora più evidente nel 2026. Il dato sul quale Sadegholvaad pone l’accento è quello relativo alla crescita della componente internazionale della domanda turistica.

«Lo si è già registrato lo scorso anno e lo si registra ancora di più nel 2026. La presenza di ospiti stranieri è sensibilmente cresciuta. A questi ritmi la percentuale del turismo estero sul totale a fine anno sfiorerà il 35 per cento».

Un risultato che assume un peso particolare considerando la sostanziale scomparsa di uno dei mercati che storicamente avevano avuto maggiore importanza per Rimini. «E questo nonostante il pressoché totale azzeramento dal 2022 del mercato russo a seguito di guerra e relative sanzioni internazionali», evidenzia il sindaco. Un mercato che, ricorda Sadegholvaad, «sino al 2019, anno precedente alla pandemia, valeva per il solo capoluogo circa 450mila pernottamenti all’anno».

«La rinascita del Fellini è frutto di una sinergia»

Per il primo cittadino, dunque, il percorso compiuto dall’aeroporto non può essere letto soltanto attraverso la discussione, da tempo aperta, sull’organizzazione degli scali emiliano-romagnoli.

«La rinascita dello scalo di Rimini, al di là di ogni questione o polemica su un sistema regionale degli aeroporti più evocato che davvero praticato, è il risultato di una sinergia virtuosa tra società di gestione dello scalo, Regione Emilia-Romagna, che ha avuto l’indubbio merito di agire sulla Council Tax a favore dei piccoli scali, APT e Comuni della costa riminese».

In questa strategia Rimini ha scelto di mettere direttamente risorse proprie. Dal 2024 Palazzo Garampi investe infatti un milione di euro all’anno, nell’ambito di un programma triennale, per sostenere la promozione internazionale della destinazione facendo leva sui collegamenti aerei da e per il Fellini.

Risorse ricavate dall’aumento degli introiti dell’imposta di soggiorno e che, nella valutazione dell’amministrazione comunale, stanno producendo i risultati attesi.

«Quel milione di euro, ritagliato dai proventi in crescita dell’imposta di soggiorno, è un seme che sta dando frutti», afferma Sadegholvaad. Ed è proprio alla luce di questi risultati che il Comune intende ora alzare ulteriormente la posta.

Accordo fino al 2029 e contributo verso il raddoppio

Il passaggio politicamente ed economicamente più rilevante dell’intervento del sindaco riguarda infatti il futuro dell’accordo. L’amministrazione è già al lavoro per andare oltre l’attuale programma triennale e accompagnare la prossima fase di sviluppo dello scalo.

«Non nascondo che il Comune di Rimini sta già lavorando per rinnovare sino al 2029 l’accordo triennale, incrementando sensibilmente il contributo comunale», annuncia il sindaco.

L’obiettivo dichiarato è mettere il Fellini nelle condizioni di completare il proprio piano di crescita e internazionalizzazione, con un traguardo preciso: arrivare a 700mila passeggeri all’anno nell’arco dei prossimi due anni.

«Questo è il preciso momento per la nostra città e per il nostro territorio di fare lo sforzo, di dare finalmente le ali al Fellini, permettendo di completare quel piano ambizioso di internazionalizzazione tarato su 700mila passeggeri all’anno che dovrà essere centrato nei prossimi due anni».

E su questo punto Sadegholvaad mette sul tavolo un impegno economico particolarmente significativo. Se dal 2024 il Comune ha destinato un milione di euro all’anno al progetto, Palazzo Garampi si dice disponibile ad arrivare fino al doppio.

«Su questo il Comune di Rimini c’è, disposto a investire sino a un contributo doppio rispetto a quello erogato dal 2024 ad oggi. La nostra intenzione è questa, dichiarata».

Una prospettiva che potrebbe tradursi presto in atti e decisioni concrete. Il sindaco lascia infatti intendere che il dossier sia già in una fase avanzata: «Già nei prossimi giorni ci potrebbero essere importanti novità in tal senso».

Il messaggio lanciato da Palazzo Garampi è quindi netto: mentre resta aperto il confronto sull’assetto complessivo del sistema aeroportuale regionale, Rimini punta a consolidare quanto costruito negli ultimi anni e considera il Fellini uno degli strumenti centrali per aumentare la quota di turismo internazionale. Con il Comune pronto, per raggiungere l’obiettivo, a mettere sul piatto risorse fino a due volte superiori a quelle investite dal 2024.