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L’omaggio di Santarcangelo a Leone XIV: una speciale riproduzione in olio su alluminio dell’Arco Ganganelli in formato finta cartolina

“Beatissimo Padre, da Santarcangelo di Romagna, città natale di Papa Clemente XIV, le giunga il saluto più affettuoso della nostra comunità”

Così il sindaco Filippo Sacchetti si rivolge al Pontefice nell’iscrizione sul retro di un’originale opera d’arte di cui farà dono a Leone XIV sabato 22 agosto a Rimini, insieme al nuovo parroco della Collegiata Giampaolo Bernabini. Una riproduzione, realizzata dall’artista Elvis Spadoni, in olio su alluminio di un particolare dell’Arco Ganganelli in formato finta cartolina, con tanto di francobollo raffigurante lo stemma di Santarcangelo e intestazione del destinatario: “Sua Santità Papa Leone XIV, Città del Vaticano, Roma”.

“Santo Padre,

in occasione di questa Sua attesa visita nella nostra terra, è con profonda emozione che Le rivolgo il saluto, insieme al più vivo ossequio, a nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza di Santarcangelo di Romagna” esordisce invece il sindaco Sacchetti nella lettera che accompagna il dono. La missiva spiega come è nata l’idea di un presente dedicato e illustra il legame indissolubile fra la città e la storia della Chiesa: “In questo giorno speciale per tutta la Diocesi di Rimini, desidero farLe dono di un’opera d’arte pensata insieme all’artista Elvis Spadoni, che l’ha realizzata in un originale formato cartolina. Vi troverà riprodotto un particolare del monumentale Arco trionfale che domina la nostra piazza centrale, piazza Ganganelli. Progettato dall’architetto della Santa Sede Cosimo Morelli, l’Arco fu eretto su forte spinta del consiglio cittadino per festeggiare l’elezione al soglio pontificio dell’illustre concittadino, Papa Clemente XIV, nato Giovanni Vincenzo Antonio Ganganelli (1705-1774) proprio qui a Santarcangelo, come ricorda l’epigrafe commemorativa al civico 38 di via Pio Massani”.

Ricostruite le origini del monumento, il sindaco ricorda: “Santarcangelo ha sempre custodito e ancora custodisce un sentimento profondo per questa memoria storica e spirituale: la nostra è infatti l’unica città della provincia di Rimini ad aver dato i natali ad un Pontefice. Un motivo di orgoglio, ma anche un richiamo costante ai valori dell’accoglienza e del servizio verso il prossimo che ben caratterizzano la nostra comunità e questo mandato amministrativo. Il legame con il ‘nostro’ Arco è stato poi suggellato grazie a un accordo di valorizzazione sottoscritto nel 2017, quando il Demanio statale lo ha ufficialmente conferito all’Amministrazione comunale, facendolo diventare a tutti gli effetti parte del patrimonio pubblico dei cittadini di Santarcangelo”.

Per poi concludere: “Testimone visibile di un abbraccio secolare tra la nostra terra e la Santa Sede, l’Arco che caratterizza l’omonima piazza Ganganelli, pensato come accesso ad una grande piazza ‘dei mercati’ e a tutto l’abitato, costituisce da sempre un simbolo identitario forte per la città. Da oggi anche un ponte ideale tra il nostro passato – il contributo di Papa Clemente XIV alla Chiesa Cattolica, che guidò con umiltà, spirito di dialogo e ricerca della pace – e il presente di questa Sua pregiata visita pastorale. L’auspicio è che questo pensiero possa recarLe un frammento della nostra storia, dell’arte e della bellezza di Santarcangelo”.

La speciale riproduzione

“È un onore avere ricevuto l’opportunità di creare un legame artistico fra queste due importantissime figure, due Pontefici, e di celebrare la città di Santarcangelo” commenta l’artista Elvis Spadoni, spiegando: “Abbiamo pensato a un’opera d’arte semplice ma significativa, il disegno in olio su alluminio del particolare dello stemma papale dell’Arco in cui si legge molto bene la dedica a Clemente XIV con il cielo a creare uno sfondo molto poetico e spirituale”.