Economia e Lavoro

Pensioni ex frontalieri: nell’incontro col Vice Ministro Leo, da San Marino e Italia la volontà di avviare presto tavoli tecnici per arrivare a una soluzione

razie a un’iniziativa promossa dal Segretario di Stato per le Finanze Marco Gatti, il 18 settembre scorso le OO.SS. sammarinesi e il presidente del CSIR hanno avuto la possibilità di incontrare il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze della Repubblica Italiana, On. Maurizio Leo.

Ringraziamo vivamente l’On. Leo per la disponibilità, tutt’altro che scontata, a riceverci per affrontare il tema relativo ai contenziosi fiscali aperti dall’Agenzia delle Entrate dell’Emilia – Romagna nei confronti dei pensionati ex lavoratori frontalieri.

In prima battuta abbiamo ripercorso la genesi della controversia e ribadito che l’interpretazione alla base dell’iniziativa del fisco italiano è infondata, in quanto la tesi per la quale le imposte vadano pagate esclusivamente nel Paese di residenza, in presenza di pensioni di natura contributiva quali quelle di anzianità e vecchiaia, è stata smentita da plurime sentenze della Corte di Cassazione, le quali hanno stabilito che il termine “sicurezza sociale” non comprende solo le pensioni sociali e di invalidità, ma tutte le tipologie di pensioni erogate dal sistema pubblico.

Abbiamo inoltre posto in evidenza che il sistema pensionistico sammarinese eroga assegni previdenziali più elevati rispetto ai soli contributi versati, al fine di garantire pensioni dignitose anche ai redditi medio-bassi.

In altre parole, il contributo pubblico che sostiene tale sistema si integra perfettamente nella stessa interpretazione che l’Agenzia delle Entrate fornisce della Convenzione tra San Marino e Italia. Considerando che al momento l’unica certezza è che le imposte vanno pagate in un solo Stato, San Marino non può di certo rinunciare alla potestà impositiva, a fronte di un sistema pensionistico particolarmente generoso.

L’incontro è stato molto utile anche per comprendere le posizioni dei Governi.

L’Italia ha avanzato da tempo richiesta di modifica della Convenzione, introducendo il principio della tassazione concorrente, ovvero prevedendo l’eventuale conguaglio delle imposte in Italia, con il riconoscimento del credito d’imposta per quelle trattenute da San Marino. Un altro elemento presente sul tavolo è il fatto che, attualmente, alle pensioni erogate dall’INPS a residenti nella RSM non viene applicata alcuna ritenuta fiscale alla fonte, ove richiesto.

Anche il Governo sammarinese ha avanzato proposte di revisione di alcune parti della Convenzione.

Entrambi gli Esecutivi hanno annunciato l’avvio a breve termine di specifici tavoli tecnici per individuare un accordo che soddisfi le esigenze di entrambi i Paesi: le posizioni non ci sono parse blindate, nemmeno in ordine alla possibilità di individuare soluzioni alternative alla tassazione concorrente, e questo è un presupposto che abbiamo valutato positivamente.

Il Presidente del CSIR ha ribadito la richiesta di individuare una soluzione favorevole ai pensionati ex frontalieri, in linea con quella che lo Stato italiano ha riconosciuto a quelli che hanno lavorato in Svizzera e nel Principato di Monaco.

In ogni caso, per le OO.SS. va mantenuto fermo il diritto al credito d’imposta.

È stata richiesta altresì una moratoria delle cartelle esattoriali, in attesa che i due Stati trovino un accordo, giustificata dal fatto che a coloro i quali hanno ricevuto le contestazioni con riferimento alle dichiarazione dei redditi per il 2019 ne sono arrivate altre per gli anni successivi e, nel frattempo, altri pensionati hanno subìto il medesimo trattamento.

Crediamo infatti che i tempi, potenzialmente lunghi, di una trattativa così complessa richiedano atti conseguenti alle dichiarazioni di buona volontà, tesi a rasserenare, almeno durante questo periodo, chi ha pagato le imposte in entrambi gli Stati, nonostante la Convenzione preveda una sola tassazione.

I nostri ringraziamenti vanno anche al Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari, alla Senatrice Domenica Spinelli ed all’Ambasciatore, S.E. Fabrizio Colaceci, che stanno a loro volta seguendo attivamente gli sviluppi della vicenda.

CSdL CDLS USL