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Santarcangelo. Avviato l’iter per il progetto di messa in sicurezza del Palazzo comunale

Ammonta a circa 9 milioni di euro il quadro economico previsto nel Quadro esigenziale recentemente approvato dalla Giunta per il “Restauro e Miglioramento Sismico del Palazzo Comunale”.

L’edificio, costruito tra il 1848 e il 1860 e vincolato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, attualmente presenta problemi di degrado alle strutture e trattandosi di un edificio strategico in caso di calamità naturale necessita di interventi di consolidamento strutturale e di restauro.

“L’intervento dovrà non solo valorizzare il patrimonio storico-architettonico dell’edificio – spiega la vice sindaca e assessora ai lavori pubblici Michela Mussoni – ma garantire al contempo la piena funzionalità dell’immobile quale sede istituzionale dell’Ente e luogo di erogazione di servizi. Al tempo stesso, i lavori dovranno migliorare l’accessibilità complessiva dell’edificio”.

Con queste premesse la Giunta comunale ha quindi approvato il primo atto dell’iter di messa in sicurezza del Palazzo comunale che consiste nella pianificazione dell’intervento e nella messa a sistema delle esigenze da soddisfare.

Entro fine anno è prevista la redazione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP) che dovrà mettere in luce – attraverso il confronto tra differenti scenari ed alternative progettuali – la soluzione che rappresenta il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività per il futuro dell’edificio e della sede dell’Amministrazione.

“L’elaborazione e l’approvazione del quadro esigenziale ci permette da un lato di iniziare a valutare le possibili soluzioni di lungo termine – spiega la vice sindaca Michela Mussoni – e dall’altro avere già progettualità pronte da candidare ad eventuali finanziamenti di enti sovraordinati che possano sgravare l’Amministrazione di parte di un investimento molto consistente”.