San Marino, giovani e sviluppo: istituzioni, imprese e sportivi di fama insieme per il futuro del territorio
Come trattenere i giovani, attrarre nuovi talenti e rafforzare l’identità sammarinese? Queste domande sono state al centro della prima edizione di “San Marino, radici e futuro” che si è tenuto mercoledì 5 maggio presso la sala convention del Colombini Group a Rovereta. L’iniziativa ha visto salire sul palco protagonisti dell’imprenditoria locale, rappresentanti istituzionali e icone dello sport internazionale, uniti dal desiderio di raccontare le eccellenze del territorio e di dare un messaggio potente: fare squadra per il futuro del territorio.
Emanuel Colombini, Presidente di Colombini Group e dell’Agenzia per lo Sviluppo di San Marino Economico-Camera di Commercio di San Marino, ha aperto i lavori sottolineando l’urgenza di agire sul calo demografico che sta investendo la Repubblica e gran parte del mondo occidentale: “La riflessione che vogliamo lanciare da qui – ha detto – è come fare rimanere i giovani a San Marino e come attrarli. Gli ultimi dati sono molto preoccupanti sulle nascite e mi piacerebbe discutere su cosa fare per rigenerare il nostro paese”. Sul significato profondo di essere sammarinesi, la studiosa e già Segretario di Stato Francesca Michelotti ha offerto una lettura identitaria che va oltre i confini geografici: “Noi siamo italiani sotto tanti punti di vista, ma ci sentiamo diversi quando attraversiamo il confine. Il sammarinese vive con una dimensione della propria cittadinanza che lo interroga tutti i giorni e che viene tramandata di generazione in generazione”.
Sul palco, con la conduzione di Sergio Barducci, si sono alternati alcune realtà che portano il nome di San Marino nel mondo, premiate per il loro impatto sociale e professionale: Morena, Monica e Marta Fabbri, le tre sorelle che hanno dato vita al brand di gioielli Marlù premiate da Marco Felici (NT Capital SG), hanno spiegato come l’emozione sia il cuore della loro produzione. “Il messaggio che portiamo è quello di essere se stessi nelle innumerevoli versioni che ognuno di noi può avere”.
David Colindres, Presidente del San Marino Aircraft Registry premiato da Filippo Borsani (Promopharma), ha ribadito l’importanza della formazione: “Noi non vendiamo un registro, vendiamo un’esperienza. Qui a San Marino abbiamo formato personale di 18-19 anni che oggi rappresenta l’azienda in campo internazionale”. Maurizio Ceccoli, presidente della cooperativa sociale InVolo premiato da Marco Meloni (Meloni Walter Spa), ha testimoniato l’impegno della sua realtà verso l’inclusione delle persone più fragili: “Cerchiamo di creare un contesto positivo: se uno sta bene dove lavora, lavora meglio e può trasformare le attitudini in abilità”. Annunciata anche l’apertura, il 9 maggio, del primo ristorante sociale gestito dalla cooperativa, a Faetano.
Un momento di alto valore formativo è stato il dialogo tra Gianluca Spadoni, formatore e fondatore di Evolution Forum, e Ferdinando “Fefè” De Giorgi, CT della Nazionale italiana di pallavolo maschile campione del mondo. Il coach dei record – è l’unico ad avere vinto 5 mondiali tra quelli come giocatore e quelli come tecnico – ha parlato di interdipendenza e gestione dei giovani: “Il gioco di squadra non è né una ricetta né un trucco, è un atteggiamento che serve in tutte le cose della vita… Se io giudico il mio compagno sono il primo avversario del mio compagno”. Ha poi aggiunto l’importanza di puntare sul talento e su ciò che si ha: “Le persone guardano i difetti e non le potenzialità; io, quando ho un ragazzo davanti, non mi concentro sui difetti ma cerco di vedere le potenzialità”.
Un approccio che si può mutuare nel comparto aziendale e nel sistema paese. Particolarmente emozionante il saluto sul palco di Andrea Kimi Antonelli, giovanissimo pilota di Formula 1 che ha vinto le prime tre gare del mondiale. Anche a lui è stato riconosciuto un premio per come sta promuovendo l’immagine di San Marino nel mondo, essendo residente insieme alla famiglia da anni. “Finalmente abbiamo parlato di San Marino in maniera positiva, di quello che funziona e delle persone che fanno di questo territorio un’eccellenza” ha dichiarato con soddisfazione Spadoni.
In chiusura, l’avvocato Matteo Mularoni (BNM) ha sintetizzato il senso dell’iniziativa come un punto di partenza: “Cercare l’identità non è essere antitetici al futuro, ma cercare nel passato la base per progettare il domani. ‘Radici e futuro’ dovrebbe essere l’inizio di un percorso dove la ricerca dell’identità è proiettata al domani”.


