Economia e Lavoro

Inflazione Rimini: ad agosto vola al + 3,9% L’aggravio per le famiglie di quasi 2000 euro all’anno

Come era prevedibile il tasso di inflazione ad agosto sale al 3,9% su base annua con un + 1,3% sul mese precedente ed un + 0.6% rispetto al dato nazionale. Un impatto particolarmente pesante con l’avvicinarsi della stagione autunnale. Con l’inflazione a questi livelli le ricadute per ogni famiglia, secondo le stime dell’Osservatorio Federconsumatori, ammonteranno a +1.287,00 euro annui. A fare da traino nel mese di Agosto sono i stati i costi per abitazione,acqua,elettricità,gas con un complessivo + 8,2% ( nel dettaglio elettricità + 14,7% e gas + 12,2%) ; servizi di alloggio + 6.2%; ristorazione e bar +5,2%; %; trasporti +6,3%; assistenza alla persona e protezione sociale + 3,7%.

Come se non bastasse si aggiungono gli attuali sovrapprezzi sui costi dei carburanti che generano un aggravio di oltre 265,00 euro annui a famiglia (tra costi diretti, per i rifornimenti, e costi indiretti, dovuti alle ripercussioni sui prezzi dei beni trasportati su gomma) e si sommano a settembre alle spese di molte famiglie per il rientro a scuola, con spese che raggiungono, tra testi e materiale scolastico, 1.219,00 euro a ragazzo/a. In questo scenario, con retribuzioni e pensioni ferme da tempo, le famiglie sono costrette a tagliare su beni vitali e irrinunciabili che non sono più alla portata di tutti. È necessario e urgente che il Governo torni ad occuparsi delle famiglie avviando immediatamente misure concrete a sostegno del potere di acquisto, quali:
– L’adozione di un taglio delle accise congruo, di almeno 20 centesimi sulla benzina e di almeno 25 sul diesel, per un periodo adeguato di tempo e non in modo spot, per pochi giorni, come fatto finora.
– Una rimodulazione, anche temporanea, delle aliquote IVA su un paniere di beni essenziali (con un risparmio che Federconsumatori ha calcolato pari a oltre 530 euro annui a famiglia).
– Un bonus energia più consistente, ed esteso a una platea di famiglie più ampia.
– La creazione di un Fondo di contrasto alla povertà energetica ed alimentare per aiutare e sostenere i nuclei più vulnerabili.
– Monitoraggi, controlli e interventi sanzionatori contro le speculazioni lungo le filiere, in particolare per i prodotti di largo consumo e i carburanti.
– Una riforma fiscale equa, davvero tesa a sostenere i bassi redditi e i redditi medi, quelli colpiti più duramente da queste dinamiche.
– La definizione di una reale tassazione sugli extraprofitti delle aziende energetiche (e non solo): una misura di equità, ben diversa dall’anticipo della tassazione già dovuta.

Federconsumatori Rimini