Economia e Lavoro

San Marino. Usot risponde a Usl: Ogni sottopaga va perseguita, ma prima di parlare di “tendenza” servono i numeri

USOT – Unione Sammarinese Operatori del Turismo ha letto con attenzione il comunicato diffuso da USL il 27 agosto in merito alle presunte retribuzioni inferiori a 4 euro lordi all’ora corrisposte ad alcuni giovani studenti durante il periodo estivo.

Il tema è serio e merita di essere affrontato con altrettanta serietà, nell’interesse dei lavoratori e delle imprese corrette. Il punto di partenza è chiaro: il rispetto della legge, dei contratti collettivi e della dignità di ogni lavoratore, a maggior ragione se giovane e alla prima esperienza professionale, non è negoziabile. Se un’azienda corrisponde una retribuzione inferiore ai minimi contrattuali, sbaglia: la situazione deve essere accertata, segnalata agli organi competenti e prontamente regolarizzata. Proprio per la gravità dell’accusa, però, servono dati verificabili.

Il comunicato di USL non indica quante buste paga siano state esaminate, quanti giovani siano interessati, quante aziende risultino coinvolte e quale sia l’incidenza di tali casi rispetto al numero complessivo degli operatori e dei lavoratori del settore. Non viene chiarito se si tratti di un singolo episodio, di poche eccezioni o di una situazione realmente diffusa. Un’azienda che sbaglia non è “il settore”. L’eventuale irregolarità commessa da un singolo operatore non può essere trasformata in una tendenza consolidata e attribuita indiscriminatamente all’intero comparto alberghiero e della ristorazione.

Le responsabilità, quando esistono, devono essere accertate e imputate a chi le ha effettivamente commesse, senza gettare un’ombra sulla grande maggioranza delle imprese che applicano correttamente le norme e i contratti. Lo stesso comunicato presenta una evidente distanza tra il titolo, che parla genericamente di giovani pagati meno di 4 euro lordi all’ora, e il testo, nel quale USL auspica che si tratti di “poche eccezioni”.

Un conto è denunciare e documentare casi specifici; altro è utilizzare espressioni come “buste paga ridicole”, “umiliare il lavoro” o “in barba ai contratti”, lasciando intendere l’esistenza di un comportamento generalizzato senza fornire numeri a sostegno. USL richiama correttamente l’efficacia erga omnes del Contratto Collettivo Unico di Lavoro del settore Alberghi, Ristoranti, Bar e Mense.

È però opportuno ricordare che quelle tutele sono state concordate e sottoscritte anche dalle associazioni datoriali, compresa USOT. Il contratto prevede che la categoria 1/B costituisca già un livello retributivo di ingresso, parametrato all’80% della categoria 1/A e applicabile, in presenza dei requisiti previsti, per un massimo di 18 mesi. Proprio perché tale livello è già ridotto, allo studente inquadrato nella categoria 1/B non può essere applicata alcuna ulteriore decurtazione; per le categorie superiori, l’eventuale riduzione non può invece superare il 10% della tariffa oraria lorda. Anche il riferimento allo sgravio contributivo del 70% richiede precisione.

L’assunzione estiva di uno studente non comporta automaticamente il riconoscimento dell’agevolazione: il beneficio previsto dal Decreto-Legge n. 110/2011 è subordinato a requisiti soggettivi e temporali e alle procedure previste. Si tratta di uno strumento volto a favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, non di una giustificazione per corrispondere retribuzioni inferiori a quelle dovute.

Una denuncia che chiede “controlli urgenti” dovrebbe essere presentata per quello che è, con gli elementi necessari a verificarla, e non diluita in una comunicazione dedicata anche al Congresso USL, all’intelligenza artificiale e ad altri temi generali. Noi non vogliamo limitarci a dichiarazioni di principio. Da anni organizziamo, due volte all’anno, corsi di formazione completamente gratuiti per tutte le aziende associate e per il loro personale. Crediamo nella formazione continua come strumento concreto per elevare la qualità del lavoro, aggiornare le competenze, prevenire errori – anche in materia contrattuale e retributiva – e aiutare datori di lavoro e dipendenti a costruire rapporti corretti, in particolare con i giovani che si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro.

Se USL dispone di buste paga che documentano effettive violazioni, la invitiamo a trasmettere i casi, anche in forma anonimizzata, all’Ufficio del Lavoro e agli altri organismi competenti, indicando il numero dei lavoratori e delle aziende coinvolte e il metodo utilizzato per calcolare la tariffa oraria denunciata. Siamo ovviamente disponibili a collaborare e dare il nostro contributo, come sempre fatto, per verificare ogni situazione concreta. Massima disponibilità ai controlli, dunque, e nessuna tolleranza verso chi non rispetta i diritti dei lavoratori. Con la stessa fermezza, però, chiediamo che un singolo episodio o pochi casi ancora da verificare non vengano trasformati in un’accusa indiscriminata nei confronti di un intero settore che, nella sua stragrande maggioranza, rispetta le regole, investe nelle persone e offre ai giovani concrete opportunità di formazione e di lavoro.

Il Consiglio Direttivo di USOT