Politica

San Marino. Rete: “Sui diritti civili, una vittoria a metà non può essere considerata un punto d’arrivo”

Ancora una volta sono state le Istanze d’Arengo – stavolta quelle presentate dall’Associazione 121
– a portare all’attenzione delle istituzioni i bisogni reali della popolazione.
Tutte questioni, quelle in tema di diritti civili, che la politica avrebbe potuto (e dovuto) affrontare
da tempo e che invece tende a ignorare.
Su questi temi pesano resistenze ideologiche e culturali; sono argomenti scomodi in grado di
scombinare equilibri politici che si preferisce preservare. Così la società evolve mentre le norme
restano ferme.
Questa volta, il risultato è stata una vittoria a metà.
Le tre Istanze discusse ieri erano state depositate in aprile. Da allora sono trascorsi più di cinque
mesi: c’era quindi tutto il tempo per approfondire, confrontarsi e decidere.
Due Istanze su tre, relative alla rettifica anagrafica di genere e alla registrazione degli atti di nascita
e di adozione formati all’estero per le famiglie omogenitoriali, sono state approvate, permettendo a
San Marino di compiere due importanti passi avanti.
La terza, che chiedeva di tutelare il superiore interesse dei minori attraverso la disciplina della
responsabilità genitoriale e il riconoscimento di entrambi i genitori nelle famiglie omogenitoriali, è
stata invece respinta con 23 voti contrari e 14 favorevoli, con l’astensione del PSD. Il partito, che
conta otto consiglieri, avrebbe potuto, con un voto favorevole, rendere il risultato più incerto.
Ne prendiamo atto con grande amarezza.
Le forze di maggioranza, escluso Libera, hanno preferito bocciare la terza Istanza per approvare un
Ordine del Giorno che chiede di mettere in campo tavoli, ricognizioni e approfondimenti. Un
approccio che spesso rappresenta un modo elegante per rimandare e trasformare le richieste dei
cittadini in un percorso a ostacoli.
Sui diritti, una vittoria a metà non può essere considerata un punto d’arrivo.
RETE continuerà a fare la propria parte, perché anche chi è rimasto fuori da queste decisioni possa
trovare quanto prima pieno riconoscimento nelle leggi della Repubblica.