Viridis, la nuova filosofia del costruire e dell’abitare. La storia di un progetto immobiliare raccontata in prima persona dal suo costruttore, Lorenzo Busignani
Tutti lo vedono passando sulla Superstrada, di fronte all’ex Electronics, quantunque sia ancora in fieri. E tutti sanno più o meno cosa diventerà questo immenso cantiere, anche se forse non ne conoscono la storia, gli obiettivi e i benefici che riserverà a tutta la comunità.
Tutti hanno imparato ormai da tempo anche il suo nome: Viridis. Si tratta di un complesso immobiliare voluto dall’imprenditore, Lorenzo Busignani, che lì ha investito una progettualità ambiziosa, una visione urbanistica all’avanguardia e ovviamente molte risorse.
È proprio lui che ci racconta in esclusiva come è nato questo progetto e come diventerà.
“Viridis ha una storia particolare. A metà degli anni Novanta, io avevo vent’anni ma già guardavo con attenzione tutto ciò che era capitalismo. All’epoca, su quel sito, il nonno di mia moglie e suo fratello avevano in animo di innalzare una grande costruzione, che però non è mai stata realizzata. Alla loro morte, la proprietà passò a quattro figli e otto nipoti, che ovviamente avevano idee divergenti e non si riusciva a combinare nulla.
“A quel punto ho pensato di fare un’offerta commerciale, che ha messo d’accordo tutti e mi ha fatto diventare proprietario di una scarpata di terreno a Seravalle, per di più gravata da una convenzione con lo Stato. Da quel momento, molte cose sono successe e molte situazioni sono cambiate, ma è sempre rimasto vigente un diritto di edificabilità che consentiva di erigere una costruzione enorme.
“Ma non era quella a mia visione e poi ho visto cosa hanno prodotto le speculazioni sul nostro territorio. Allora mi sono confrontato con tutta la politica per valutare insieme come agire al meglio.
“Ottengo un indice edificatorio, che decido di abbassare in via unilaterale, proprio per non fare un ecomostro e rispettare l’impatto ambientale. Anzi, penso a qualcosa di bello, che sia d’immagine per il Paese e per la sua maniera di fare impresa.
“Qui entra in gioco mio figlio che, forte di studi classici, mi suggerisce il nome “Viridis”, che significa verde, rigoglioso, fiorente. Mi è sembrato il nome più appropriato per dare corpo ad una filosofia edificatoria innovativa, rispettosa dell’ambiente e della qualità di vita: green, come si dice oggi. Insieme con mio figlio Riccardo e all’architetto Bertuccini abbiamo studiato come impostare il progetto, e siamo partiti.
È stata tutta un’operazione in salita, perché qui da noi ogni idea nuova attira attacchi da tutte le parti. Fare l’imprenditore in questo Paese, non è facile, anche perché gli esempi che tutti hanno sotto gli occhi, non depongono a favore dell’impresa immobiliare, così si tende fare di ogni erba un fascio. Ma stiamo dimostrando la nostra serietà. Abbiamo già venduto 27 appartamenti in 5 mesi, un record assoluto.
Viridis è un progetto che piace alla gente, perché propone un diverso approccio al concetto vivibilità, cioè all’insieme dello spazio urbano, dei servizi e delle condizioni ambientali, che rendono un luogo gradevole, sicuro e a misura d’uomo. Tra l’altro, il complesso immobiliare Viridis si trova due passi dal parco Laiala, che verrà finito a spese nostre, come da convenzione; vicino al Castello di Serravalle, quindi ai negozi e agli uffici; ma anche vicino alla campagna, cioè ad un ambiente agreste, pulito e paesaggisticamente gradevole.
Andiamo a realizzare sei palazzine, tutte diverse nelle dimensioni, ma nello stesso stile, distanti tra loro più di 30 metri. Ovviamente non siamo dei filantropi, ma abbiamo capito che oggi vivibilità vuol dire vendibilità. Questi presupposti stanno piacendo tantissimo, sia ai sammarinesi, sia alle residenze atipiche, ai singol e alle famiglie. Sin dall’inizio, ci siamo posti nell’ottica di servizio per accontentare i gusti e le esigenze di tutti.
In questo modo stiamo vendendo tutto rapidamente, perché abbiamo basato l’intero progetto sulla qualità.





