Economia e Lavoro

San Marino. USL sulla figura del caregiver: la legge c’è, la sensibilità è tutta da costruire

L’8 maggio il Pdl che modifica la legge n. 129 del 2022, cosiddetta Legge sulla Famiglia, termina il suo iter
in Commissione, l’auspicio dunque è quello che venga al più presto portato in seconda lettura in Consiglio
Grande e Generale.
Il cuore del Pdl è rappresentato dall’istituzione della figura del Caregiver che USL accoglie con favore perché,
finalmente, sembra venire avanti una sensibilità nuova che emerge anche dal progetto legato al Co-housing,
al quale come Sindacato guardiamo con interesse.
Che la revisione della cosiddetta Legge sulla Famiglia sia foriera di un provvedimento legato all’assistenza
degli anziani, denota infatti una certa lungimiranza e dà la misura del grado di evoluzione della società che
aspiriamo ad essere.
In questo modo si rimette al centro il rapporto con i nostri cari e si riconosce il valore dell’attività delle
persone che si prendono cura dei propri familiari. Ad oggi sul Titano ci sono circa 550 badanti, figure
preziose di cui sicuramente continueremo ad avere un gran bisogno, le quali meritano però di rientrare in un
contratto collettivo che ne riconosca i diritti al pari di ogni altro lavoratore. È chiaro tuttavia che, come
conseguenza di un provvedimento che dà la possibilità al lavoratore di andare in aspettativa con il
riconoscimento dei contributi figurativi e un sussidio mensile, il numero delle badanti potrebbe
diminuire.
Centrare l’obiettivo della Legge significherà dunque ridare serenità a tutte quelle famiglie oggi assillate dal
fatto di doversi dividere tra lavoro e assistenza, ripristinando un’atmosfera più a misura d’uomo, dove
anche la decisione di mettere al mondo un figlio potrebbe essere vissuta con meno ansie.
Il proposito del Pdl in fondo dovrebbe essere proprio questo: creare un contesto favorevole alla natalità.
In questo senso, se quanto scritto sula carta verrà effettivamente tradotto in realtà, tante istanze del
Sindacato sembrano aver trovato risposta, a partire dalla maternità riconosciuta anche alle donne non
lavoratrici.
Come USL avevamo chiesto passi più decisi su alcuni fronti ma va dato atto al Legislatore che
quando l’iter del Pdl sarà concluso, lavoratrici e lavoratori potranno contare su tutele più evolute.


Unione Sammarinese Lavoratori – USL