Economia e Lavoro

San Marino. USC:  il conflitto in Medioriente, le difficoltà nello stretto di Hormuz e le ripercussioni quotidiane sull’economia sammarinese

Dal mese di marzo tutti noi, con il naso all’insù, osserviamo quotidianamente e con stupore i prezzi impazziti del carburante che ogni giorno registrano una volatilità, mai vista nei decenni precedenti, che varia dai 0 ai 18 centesimi litro. È solo questo il problema? No di certo! Questo fenomeno, oltre a creare incertezza tra i consumatori, sta mettendo a dura prova le aziende costrette a rivedere costantemente i propri piani operativi, i budget di spesa e le marginalità.

Unione Sammarinese Commercio e Turismo (USC) sta effettuando una raccolta di dati riguardanti le problematiche riscontrate dagli associati a seguito delle conseguenze generate dagli eventi mondiali sull’attività imprenditoriale.
Questo consentirà di evitare una visione limitata alle sole dinamiche relative ai cambiamenti del prezzo del carburante e dell’energia offrendo, invece, un quadro globale della situazione che coinvolge tutti i settori, nessuno escluso.

Alcuni esempi:
Le strutture ricettive hanno subito cancellazioni fino all’80% da parte dei gruppi soprattutto provenienti dal Sud-Est asiatico e se dal mese di maggio non cambierà la situazione, la stagione 2026 potrà essere fortemente compromessa.

Le attività che si riforniscono da fornitori sammarinesi non hanno riscontrato, al momento, difficoltà negli approvvigionamenti anche se i prezzi di acquisto stanno già aumentando. Seguiremo con attenzione l’evolversi della situazione.

Le attività del settore informatico stanno affrontando una crescente difficoltà nell’approvvigionamento di alcuni componenti, accompagnata da un significativo aumento dei prezzi. Attualmente, a causa della scarsità rispetto alla domanda, i costi dei prodotti possono registrare incrementi compresi tra il 20% e il 50%. Un ulteriore elemento critico per i prodotti informatici è rappresentato dal regime di Dual Use. In fase di acquisto, è necessario dichiarare se il componente elettronico sarà impiegato in ambito civile o militare. Tale requisito, insieme al fatto che San Marino viene classificato come paese terzo o extra Cee, determina che non tutti i fornitori siano disponibili a commercializzare prodotti in Repubblica, poiché le procedure burocratiche richiedono specifiche autorizzazioni dei produttori.

Non da meno il settore edilizio sta attraversando un periodo di particolare difficoltà. Oltre all’incremento dei prezzi, si registrano frequenti sospensioni temporanee dei cantieri. Tale situazione è attribuibile al fatto che molti preventivi sono stati formulati antecedentemente all’inizio del conflitto, con valori ormai superati rispetto ai costi attuali dei materiali. Gli aumenti, non previsti nei mesi scorsi, stanno impattando negativamente sull’operatività degli operatori, i quali, talvolta, sono costretti a interrompere le attività in attesa di condizioni di mercato più favorevoli. Questa problematica coinvolge anche i consumatori che hanno richiesto finanziamenti per ristrutturazioni: spesso, l’importo originariamente concordato non risulta più sufficiente a coprire i nuovi costi, limitando la possibilità di proseguire i lavori.

L’aumento dei costi del carburante e dell’energia rappresenta un primo campanello di allarme per famiglie e imprese ma in un contesto globale caratterizzato da instabilità e turbolenza, la capacità di resistenza è molto limitata. Anche il nostro Paese sarà chiamato ad affrontare una sfida che metterà alla prova la resilienza e l’adattamento di imprese e lavoratori. Auspichiamo che la diplomazia internazionale possa ristabilire quanto prima una stabilità di fondamentale importanza per tutti noi.

Unione Sammarinese Commercio e Turismo