Cultura ed Eventi

La Dante Alighieri dice Addio al Socio Rifondatore, simbolo storico della magistratura sammarinese e pilastro culturale della Repubblica

L’Associazione Dante Alighieri della Repubblica di San Marino partecipa con immenso e commosso dolore alla scomparsa del Giudice Lamberto Emiliani.

Uomo di legge dalla straordinaria rettitudine e intellettuale di raffinata sensibilità, Socio Rifondatore dell’Associazione nel 2005 e sin da allora autorevole membro del Consiglio Direttivo fino ad oggi, il Giudice Emiliani rappresenta una delle figure più longeve, autorevoli e influenti della magistratura sammarinese nel secondo dopoguerra, lasciando un vuoto incolmabile nell’intero panorama istituzionale, giuridico e culturale del Titano.

Nato a Dovadola (Forlì) nel 1935, Lamberto Emiliani arrivò a San Marino nel 1946, seguendo il padre Pietro, divenuto primario chirurgo nell’Ospedale della Misericordia.

Uomo di carattere mite ma straordinariamente autorevole, Emiliani è stato per tutti il simbolo stesso del “Commissario della Legge”. Entrato in Tribunale nel 1965 come uditore, divenne Commissario aggiunto nel 1972 e poi effettivo, spaziando tra funzioni civili, penali, societarie e fallimentari. È stato Magistrato Dirigente del Tribunale per due mandati consecutivi (1997-2003) e, infine, Giudice di Terza Istanza in materia penale, prima del definitivo congedo nel 2019, dopo oltre mezzo secolo di attività giudiziaria. Un percorso eccezionale che portò le istituzioni a definirlo un modello inconfutabile di servitore dello Stato, forte di una qualificata e ricca giurisprudenza che ha plasmato la cultura giudiziaria del Titano.

Il suo pensiero giuridico e civile poggiava su pilastri incrollabili: l’autonomia assoluta del giudice, la responsabilità personale del magistrato e la necessità di rispondere prima di tutto alla propria coscienza.

Fin da ragazzo sviluppò un legame ideale indissolubile con San Marino, che considerava una terra mossa da un profondo sentimento di libertà civile. Per decenni le norme sui magistrati forestieri gli impedirono di ottenere la cittadinanza, che giunse ufficialmente solo nel 2013 dopo 67 anni di residenza: il coronamento di un sogno di bambino, come lui stesso la definì.

Parallelamente al rigore della toga, Emiliani ha coltivato un impegno culturale totale all’interno della Dante Alighieri sammarinese; il suo legame con l’Associazione è stato totale, ma la sua più grande eredità culturale coincide con la nascita, l’impostazione e lo sviluppo dell’Annuario Identità Sammarinese. Vero ideatore culturale e primo coordinatore del progetto, fu lui a tracciarne la linea editoriale.

Memorabile rimarrà il suo intervento del 16 febbraio 2016 davanti al Rotary Club di San Marino, che già nel 1998 lo aveva insignito del Premio alla Professionalità. Nel corso della serata il Commissario Emiliani aveva tenuto un rigoroso intervento che, partendo dall’analisi dei valori fondanti e del progetto civile che sottostanno alla genesi dell’annuario dell’Associazione Dante Alighieri, affrontava, con cristallina brevitas e trascinante tensione morale, il densissimo nucleo tematico identificato dal sottotitolo delle pubblicazione: “Riflessioni sulla libertà e sulla democrazia tra cultura, storia e politica”.

Riflessioni, rimarcava Emiliani, non “lezioni più o meno accademiche, prediche e ammaestramenti”, ma “riflessioni”, “discussioni”, “provocazioni” se necessario: sono queste le scintille che ha voluto e vuole innescare Identità Sammarinese. Riflessioni scatenate dalla convinzione “che sia necessario conoscere per deliberare, conoscere per discutere, secondo la massima di Luigi Einaudi”, dunque volte a “fornire l’occasione e gli strumenti essenziali per conoscere meglio i problemi della nostra comunità”. Riflessioni, ovviamente, sulla libertà e la democrazia, “perché sono questi le componenti essenziali dell’identità sammarinese: il principio logico di questa Repubblica come stato, come patria, come paese”, ovvero “quella che possiamo chiamare legalità democratica, le basi giuridiche e le basi popolari della democrazia; la legittimazione democratica del Consiglio Grande e Generale e del governo”. Un intervento, questo, caratterizzato da una profonda “tensione morale”, che la Dante Alighieri sammarinese considera la linea editoriale dell’annuario, ma che esprime anche l’auspicio del giudice Emiliani di edificare libertà e democrazia attraverso cultura, storia e diritto.

Il testo integrale dell’intervento, unitamente a profonde considerazioni svolte in occasione del 40º della “Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell’ordinamento sammarinese”, si trova nella presentazione dell’annuario, curata nel 2016 proprio dallo stesso Giudice.

La figura di Lamberto Emiliani si riflette perfettamente nei nuclei tematici che ha impresso nell’Annuario e che costituivano l’essenza della sua stessa vita: la libertà sammarinese, concepita non come mera indipendenza politica o sovranità statuale, ma come cultura dell’autogoverno, tradizione civile e responsabilità collettiva; la democrazia e la virtus civica, ossia l’idea rigorosa della Repubblica interpretata come una costruzione morale prima ancora che politica, fondata sulla coscienza dei cittadini; la continuità storica, intendendo il valore della memoria come scudo contro il rischio di smarrimento della propria identità; il Diritto come custode della libertà, perché da magistrato Emiliani attribuiva alle leggi una funzione etica fondamentale, vedendo nella legalità e nella magistratura i custodi naturali dei principi repubblicani.

Grazie alla sua spinta, l’Annuario è stato riconosciuto dalla Reggenza come “patrimonio nazionale”: un laboratorio permanente di riflessione civile, nato per contrastare l’oblio storico e quindi rafforzare il senso di appartenenza nelle nuove generazioni, consolidandone la coscienza repubblicana.

Come autore e coordinatore scientifico, Emiliani ha partecipato direttamente alla definizione dei volumi, portando la rivista a livelli di assoluto prestigio. Nei vari numeri ha firmato contributi cruciali: “Il Sindacato di legittimità costituzionale in via incidentale” (2009), Sul procedimento di revisione costituzionale (2012); Verità a mezzo stampa e altri mezzi d’informazione (2014); Brevi note a margine di una riforma (2019); Ricordo di Francesco Viroli – Commissario della Legge (2020); Progresso sociale e tutela della sicurezza e della dignità del lavoro (2022). Nel 2025 ha pubblicato ”L’onore di servire la Repubblica”, una sintesi della Relazione sull’attività svolta in servizio presentata alla Reggenza nel 2024. Nel commiato concludeva “Agli Ecc.mi Capitani Reggenti, al Consiglio Grande e Generale, al Congresso di Stato e a tutti i cittadini sammarinesi esprimo la mia gratitudine per l’alto onore che mi è stato concesso di servire come giudice la Repubblica.

Nel volume del 2026 verrà pubblicato postumo l’ultimo saggio del Giudice Emiliani “Note a margine della Costituzione Sammarinese”.

Fiero difensore dello Stato di diritto e della natura “pluritestuale” della costituzione sammarinese, Emiliani ricevette numerosi tributi in vita. Oltre al “Premio Rotary alla Professionalità” del 1998, si segnalano il prestigioso premio “Lom d’Or” per i romagnoli illustri nel 2012 e l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia nel 2013. In occasione del conferimento del “Lom d’Or”, in un intenso e autobiografico intervento pubblico, Emiliani rievocò le proprie origini di “bambino repubblicano”, raccontò di avere aderito fin da giovanissimo all’ideale mazziniano della libertà, vissuto, come egli stesso spiegò, con “costanza, impegno e amore” nelle scelte della vita. In quello stesso discorso insistette inoltre sull’autonomia e sulla libertà di pensiero del giudice, sostenendo che il magistrato debba essere chiamato a rispondere innanzitutto alla propria coscienza e all’esito concreto dei propri atti.

Con la scomparsa di Lamberto Emiliani, San Marino perde un interprete monumentale della sua tradizione istituzionale e un custode della legalità.

Il Presidente, i membri del Consiglio Direttivo e i soci tutti della Società Dante Alighieri si stringono in un abbraccio fraterno e commosso alla famiglia, grati per aver camminato a fianco di un uomo giusto, che ha insegnato a un intero Paese l’alto valore della responsabilità civica, onorati di aver avuto accanto a un maestro e punto di riferimento che continuerà a vivere in ogni pagina di “Identità Sammarinese”, quell’archivio della memoria repubblicana che lui stesso ha sognato, creato e protetto.