Bellaria Film Festival 2026: si chiude con successo un’edizione che premia un cinema libero
Si è conclusa domenica 10 maggio la 44ª edizione del Bellaria Film Festival, confermando con forza il ruolo di Bellaria come luogo privilegiato per il nuovo cinema indipendente italiano e internazionale: uno spazio vivo di scoperta, confronto e formazione, capace di mettere in relazione autori, registi, spettatori, studenti e professionisti. Sotto la direzione artistica di Daniela Persico e la direzione organizzativa di Sergio Canneto, l’edizione 2026 ha confermato Bellaria come uno dei luoghi centrali per il nuovo cinema italiano, un festival profondamente radicato nel presente del cinema, capace di accogliere e accompagnare la crescita di autori e autrici emergenti, ma anche di costruire un dialogo reale con un pubblico giovane e partecipe, presente non solo alle proiezioni ma anche ai tanti momenti di confronto, alle masterclass e agli incontri industry.
L’edizione 2026 ha registrato un incremento nel numero degli accreditati, che sono stati oltre 1000 tra registi, produttori, addetti ai lavori, giornalisti, critici cinematografici, studenti. Cresce anche il numero complessivo di presenze, che ha raggiunto quota 19mila, e un pubblico composto per il 75 per cento da under 35, con un aumento del 20 per cento sul numero dei biglietti,durante le cinque giornate di festival. Bellaria Igea Marina si è trasformata in una vera piattaforma per il cinema contemporaneo, con oltre 60 film e tantissimi ospiti di rilievo nazionale e internazionale tra cui Romeo Castellucci, visiting director di questa edizione, Gaspar Noé, Francesco Sossai, Saverio Costanzo, Francesco Munzi, Tizza Covi e Rainer Frimmel, Margherita Vicario, Nicole e Valentina Bertani, Angela Schanelec, Romana Maggiora Vergano insieme a molti altri protagonisti del cinema contemporaneo.
L’edizione 2026 ha segnato inoltre un passaggio importante nella storia del festival e della città con la riapertura pubblica del Cinema Apollo, restituito alla comunità dopo oltre vent’anni e immediatamente diventato uno dei centri nevralgici del festival. Uno spazio simbolico che ha accolto proiezioni, incontri e l’installazione Ciao Musica di Yuri Ancarani, contribuendo a rafforzare l’idea del Bellaria Film Festival come presidio culturale permanente e non soltanto come evento.
Grande partecipazione anche per BFF Industry, il programma dedicato ai professionisti del settore realizzato con il sostegno di Cinecittà, sotto la direzione di Sergio Canneto e con la partecipazione di Maria Bonsanti come Head of Studies, che ha confermato la vocazione del festival come luogo di accompagnamento e crescita per il nuovo cinema italiano. Centrale il lavoro svolto da (IN)EMERGENZA, il programma di sostegno ai giovani autori e produttori impegnati nella post-produzione delle loro opere, insieme ai percorsi di Itineranze Doc e Docs4Real dedicati alle nuove forme del cinema del reale.
Importante anche il coinvolgimento delle nuove generazioni: circa un migliaio di studenti hanno partecipato alle proiezioni di BFF for School, mentre masterclass, talk e incontri hanno trasformato il festival in uno spazio quotidiano di confronto sul cinema e sulle sue trasformazioni.
Il successo di questa edizione è stato reso possibile anche grazie alla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC e al Sottosegretario Lucia Borgonzoni, a Emilia-Romagna Film Commission, al Gruppo Hera, alla comunità di San Patrignano, a MUBI, e a tutti gli sponsor, partner e collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione della 44ª edizione del Bellaria Film Festival.


