San Marino, scatta il piano per cambiare la raccolta dei rifiuti: si parte dal cuore della città
La raccolta dei rifiuti a San Marino si prepara a cambiare. Il primo passo sarà nel centro storico, ma il progetto guarda già all’intero territorio della Repubblica. AASS ha avviato un percorso di riorganizzazione del servizio di igiene urbana, con l’obiettivo di sperimentare nuove modalità di raccolta e pulizia che possano poi essere progressivamente estese agli altri Castelli. Le prime novità sono già definite: una nuova isola ecologica riservata agli operatori economici nei locali dell’ex pescheria di Contrada Omerelli e un mezzo elettrico di ultima generazione, abbastanza compatto da poter lavorare nelle strette vie del centro senza emissioni e riducendo rumore e intralcio ai pedoni.
L’isola ecologica sarà destinata esclusivamente al conferimento di carta, cartone e imballaggi in plastica prodotti dalle attività del centro. L’obiettivo è soprattutto evitare che questi materiali rimangano lungo le contrade nelle ore serali, intervenendo così sul decoro di una delle zone maggiormente frequentate da residenti e turisti.
Il nuovo sistema dovrebbe consentire anche una maggiore flessibilità agli esercenti, superando alcune difficoltà legate agli orari della raccolta e alle consegne dei corrieri. Non saranno invece conferiti rifiuti organici o altre frazioni che potrebbero provocare cattivi odori o problemi igienici. La struttura sarà videosorvegliata e dotata di un impianto automatico di spegnimento degli incendi.
Parallelamente entrerà in servizio un nuovo veicolo completamente elettrico per la raccolta e la pulizia delle contrade. Dimensioni ridotte e maggiore manovrabilità permetteranno agli operatori di raggiungere anche i punti più stretti del centro limitando l’impatto sulla mobilità pedonale. La scelta dell’alimentazione elettrica punta inoltre a contenere emissioni e rumore in un’area inserita nel patrimonio Unesco.
“La riorganizzazione del servizio di igiene urbana rappresenta un investimento sulla qualità dei servizi pubblici. Si parte dal centro storico perché costituisce il cuore della Repubblica e il luogo nel quale innovazione, sostenibilità e tutela del patrimonio devono procedere insieme”, afferma il segretario di Stato Alessandro Bevitori. “Questo progetto segna l’inizio di un percorso che porterà progressivamente ad una revisione complessiva del sistema di gestione dell’igiene urbana”.
Un intervento che punta anche a cambiare l’aspetto delle contrade. “Il decoro del centro storico costituisce uno degli elementi fondamentali dell’immagine della Repubblica – sottolinea il segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente Matteo Ciacci –. Eliminare la presenza dei materiali di imballaggio dalle contrade e introdurre mezzi silenziosi e non inquinanti significa migliorare la qualità dello spazio urbano, valorizzando il patrimonio UNESCO e offrendo un ambiente ancora più accogliente a cittadini e turisti”.
Per AASS, però, quello avviato nel centro storico è soltanto il primo banco di prova. Il progetto viene inserito in una strategia più ampia che punta a rivedere progressivamente la gestione dell’igiene urbana e, più in generale, i servizi ambientali della Repubblica.
“Migliorare la gestione dei rifiuti rappresenta la tessera di un mosaico ben più ampio – spiega il presidente di AASS Renzo Giardi –. Guardiamo con decisione al futuro del Paese. L’intento rimane quello di tracciare un percorso verso una concreta autonomia strategica, dove l’efficienza dei servizi urbani si affianca all’indipendenza energetica e alla transizione ecologica”.
Giardi allarga quindi il quadro agli altri investimenti dell’Azienda: “Dai modelli di raccolta di ultima generazione agli investimenti sulle fonti rinnovabili, ogni scelta operativa intende irrobustire la resilienza del territorio, trasformando le sfide ambientali in leve di sviluppo sostenibile per l’intera comunità sammarinese”.
A indicare il possibile passo successivo è infine il direttore generale di AASS Marcello Forcellini: “Questi interventi rappresentano il punto di partenza di una riorganizzazione più ampia del servizio di igiene urbana. Abbiamo scelto di iniziare dal centro storico introducendo nuove modalità operative, nuove infrastrutture e mezzi tecnologicamente avanzati”.
Il test nel cuore di San Marino servirà dunque anche a misurare l’efficacia del nuovo sistema prima di allargarne il raggio d’azione. “L’obiettivo – conclude Forcellini – è costruire un modello più moderno, efficiente e sostenibile che, sulla base dei risultati ottenuti, potrà essere progressivamente esteso all’intero territorio della Repubblica”.


