San Marino Rtv, Roberto Sergio su Italia Oggi: “Qui pensiamo in grande”
Myrta Merlino, Simona Ventura, Red Ronnie, Mirko Casadei, Roberto Giacobbo, Mauro Mazza… sono alcuni dei personaggi che animeranno la televisione di San Marino nella nuova stagione, così come è stata ridisegnata dal d.g. Roberto Sergio. Sergio ha lasciato la direzione generale della Rai in anticipo sul pensionamento, ma è evidente che considera il suo impegno a San Marino tutt’altro che terminato.
Domanda. Ha presentato la nuova stagione di San Marino Rtv con parecchie novità e volti noti della tv italiana. Qualche giorno fa la Repubblica l’ha ringraziata pubblicamente per la crescita dell’emittente. L’ha rivoltata come un calzino…
Risposta. Rivoltata come un calzino magari no. Ma certo, abbiamo cambiato moltissimo. Quando sono arrivato ho trovato un’azienda che aveva grandi professionalità, ma con una situazione economica molto difficile e con la necessità di ritrovare identità, fiducia, ambizione. Abbiamo lavorato sui conti, sull’organizzazione, sul prodotto, sulla distribuzione, sulla notorietà del marchio. La cosa della quale sono più orgoglioso è che Rtv oggi ha ricominciato a pensare o forse ha cominciato per la prima volta a pensare in grande, pur rimanendo consapevole delle proprie dimensioni. Non voglio imitare né la Rai né Mediaset, sarebbe assurdo. Vogliamo solo costruire una televisione diversa, agile, autorevole, curiosa, capace di essere il servizio pubblico della Repubblica di San Marino, che è uno Stato sovrano, ma contemporaneamente anche una piccola rete nazionale italiana con una propria identità.
D. Ha recuperato personaggi famosi che magari non avevano spazio nei maggiori gruppi italiani.
R. Non direi recupero. Alcuni di questi professionisti hanno alle spalle carriere straordinarie, ma soprattutto hanno ancora molto da raccontare. Non mi interessa sapere se una persona in questo momento ha più o meno spazio su una grande rete. A me interessa capire se ha talento, autorevolezza, qualcosa da dire e voglia di rimettersi in gioco. Poi stiamo anche investendo sui giovani, perché i giovani portano linguaggi diversi, nuovi, energia, futuro.
D. Il 2025 si è chiuso con un utile di 103 mila euro, nel 2023, prima che lei arrivasse, si era dovuto ridurre il capitale a causa delle perdite. Questi ingaggi comporteranno un impegno importante?
R. Abbiamo riconquistato un equilibrio economico con fatica, ma anche con grande velocità, che non c’è nessuna intenzione di compromettere. Quando sono arrivato, la priorità era mettere in sicurezza l’azienda. Siamo riusciti a farlo: chiuderemo per il terzo anno, il 2026, in utile. Adesso dobbiamo affrontare una seconda fase: crescere, che non vuol dire spendere senza controllo. La sfida adesso è proprio questa: dimostrare che si può fare una televisione più ambiziosa senza tornare agli squilibri del passato.
D. Aveva anticipato in queste pagine l’arrivo di una numerazione unica sul telecomando delle diverse piattaforme. Ora il 550 campeggia nel logo e nelle comunicazioni. Sta pagando?
R. Sta pagando e credo pagherà ancora di più nei prossimi mesi. Per una televisione la prima battaglia è essere trovata, e per noi non è cosa semplice perché non siamo nei primi nove numeri del telecomando. Puoi realizzare anche il più bel programma del mondo, ma se il pubblico non sa dove cercarti, hai perso in partenza. Quindi abbiamo deciso di trasformare il 550 quasi in un elemento del marchio.
D. Cosa ha in mente ancora per San Marino Rtv?
R. Voglio fare tanto, forse anche troppo. La prima cosa è consolidare quello che abbiamo costruito: sarebbe un errore pensare che bastino alcuni programmi o nomi importanti per aver completato il lavoro. Vorrei che San Marino Rtv diventasse definitivamente una piccola grande televisione europea: sammarinese nell’identità, italiana per il mercato e internazionale nella visione. Credo che si debba rafforzare ancora di più l’informazione, continuare a investire sui grandi eventi, sulla cultura, sull’intrattenimento, sul racconto dei territori. Dobbiamo sviluppare di più il digitale e la presenza multipiattaforma, continuare il percorso sull’Eurovision e sul San Marino Song Contest. Tra pochi giorni, a metà ottobre, ci sarà il San Marino Song Contest Junior, dove puntiamo ad avere un risultato importante. Poi c’è un obiettivo al quale tengo molto: far diventare questa televisione un laboratorio di nuovi talenti. Vorrei lasciare un’azienda economicamente solida, capace di camminare sulle proprie gambe, perché alla fine il risultato vero sarà dire che San Marino Rtv è diventata più forte, più conosciuta e più importante di come l’abbiamo trovata.
italiaoggi.it


