Sergio rilancia il ruolo di San Marino RTV: “Una televisione pubblica libera al servizio dei cittadini”
Una televisione pubblica economicamente risanata, più moderna e orientata al pluralismo. È il quadro tracciato dal direttore generale di San Marino RTV, Roberto Sergio, in una lettera aperta rivolta ai cittadini, nella quale ripercorre il percorso compiuto dall’emittente dal suo insediamento e indica le linee guida che, a suo avviso, dovranno continuare a caratterizzare il servizio pubblico sammarinese.
Nel comunicato Sergio ricorda le condizioni in cui, a suo dire, si trovava l’azienda al momento del suo arrivo. “Quando, nel maggio del 2024, ho assunto la responsabilità di guidare San Marino RTV, molti osservatori ritenevano che il destino dell’azienda fosse ormai segnato. Una struttura economicamente fragile, tecnologicamente arretrata, con un’offerta editoriale poco riconoscibile e con prospettive che lasciavano immaginare un inevitabile ridimensionamento. Oggi, a distanza di poco più di due anni, credo siano i fatti a parlare”, si legge nella nota.
Il direttore generale evidenzia quindi i risultati raggiunti sul piano economico, spiegando che “con la chiusura del bilancio 2026, San Marino RTV registrerà il terzo esercizio consecutivo positivo, senza debiti, con conti finalmente in equilibrio e con risultati economici che restituiscono serenità e prospettive di crescita”.
Secondo Sergio, tuttavia, il risultato più significativo riguarda soprattutto l’identità assunta dall’emittente. “Ma non è questo il risultato più importante. Il risultato più importante è aver dimostrato che è possibile costruire una televisione pubblica indipendente, moderna e credibile. Una televisione che non appartiene a chi la dirige, a chi governa o a chi fa opposizione. Appartiene esclusivamente ai cittadini della Repubblica”, afferma.
Nel testo viene richiamata anche la scelta di puntare su innovazione e apertura. “Per questo abbiamo scelto una strada precisa: investire nella qualità, nell’innovazione tecnologica, nella produzione originale, nell’apertura internazionale e, soprattutto, nel pluralismo”, prosegue Sergio, sottolineando che “abbiamo aperto i nostri studi a voci diverse, spesso lontane tra loro per idee, cultura e sensibilità. Lo abbiamo fatto senza timori, perché il servizio pubblico non deve selezionare le opinioni in base alla loro convenienza, ma garantire a ciascuno il diritto di esprimersi nel rispetto della verità dei fatti, della correttezza dell’informazione e della dignità delle persone”.
Il pluralismo e l’indipendenza editoriale sono indicati come principi centrali dell’attività dell’emittente. “Il pluralismo non è uno slogan. È il fondamento della libertà. È la migliore garanzia contro ogni forma di conformismo, di pressione e di condizionamento. L’indipendenza editoriale non si proclama. Si pratica. Ogni giorno”, scrive il direttore generale, aggiungendo che questo vale “anche quando è scomoda. Anche quando espone alle critiche. Anche quando sarebbe più semplice scegliere la strada dell’omologazione”.
Nel comunicato viene inoltre ricordato il lavoro svolto sul fronte dell’innovazione e della presenza dell’emittente oltre i confini della Repubblica. “Abbiamo modernizzato la tecnologia, incrementato in modo significativo la produzione originale, costruito nuove collaborazioni internazionali, rafforzato la presenza di San Marino RTV nel panorama italiano ed europeo e dato all’emittente una nuova identità editoriale, riconoscibile e autorevole”, osservando come “i risultati di ascolto, la crescente considerazione del nostro lavoro e il valore acquisito dal marchio San Marino RTV dimostrano che quella scelta era giusta”.
Ampio spazio è dedicato anche al personale dell’azienda. “Desidero ringraziare tutte le donne e tutti gli uomini dell’azienda. Giornalisti, tecnici, amministrativi, operatori, professionisti e collaboratori che hanno creduto in un progetto che molti consideravano impossibile. Il merito dei risultati raggiunti appartiene innanzitutto a loro”, afferma Sergio.
Nella parte conclusiva della lettera il direttore generale torna sul significato del servizio pubblico. “Difendere il servizio pubblico significa difendere uno spazio comune nel quale ogni persona possa riconoscersi, indipendentemente dalle proprie idee politiche, culturali o religiose. Le televisioni pubbliche non devono essere la voce del potere. Devono essere il luogo del confronto, della conoscenza, del rispetto reciproco e della libertà”, conclude, ribadendo che “Se oggi San Marino RTV è più forte, è perché ha scelto di essere più libera. E una televisione libera rende più forte anche la democrazia”.


