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FPI-CDLS: “Serve un accordo rapido per stipendi e salari del pubblico impiego”

La necessità di arrivare rapidamente a un accordo economico per il pubblico impiego, il perfezionamento del sistema di valutazione dei dipendenti pubblici e le nuove regole per il reclutamento del personale docente. Sono questi i principali temi affrontati dal Direttivo della Federazione Pubblico Impiego CDLS, riunito nei giorni scorsi per analizzare le questioni aperte che interessano il settore pubblico.

Nel corso dell’incontro il segretario della Federazione Daniele Gatti ha illustrato lo stato delle trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo di Lavoro del Pubblico Impiego, scaduto alla fine del 2024 e oggetto di confronto tra sindacati e Governo dal 24 aprile scorso.

Per il sindacato, il nuovo contratto dovrà innanzitutto affrontare il tema del recupero del potere d’acquisto perso negli ultimi anni. “La parte economica del nuovo contratto dovrà essere in linea con i rinnovi recentemente sottoscritti nel settore privato, prevedendo incrementi salariali in grado di recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione”, sostiene la FPI-CDLS.

Nel documento si ricorda come il precedente rinnovo, relativo al triennio 2022-2024, sia arrivato dopo dodici anni di vacanza contrattuale e abbia prodotto aumenti che il sindacato giudica insufficienti rispetto alla crescita del costo della vita.

Per questo il Direttivo ritiene prioritario chiudere in tempi brevi almeno la parte economica relativa agli anni 2025 e 2026. “La FPI-CDLS considera prioritario raggiungere in tempi brevi un accordo che garantisca una copertura economica per gli anni 2025 e 2026, capace di sostenere concretamente salari e stipendi dei dipendenti pubblici”, si legge nella nota.

Durante la riunione è stato affrontato anche il tema della valutazione del personale, introdotta nei mesi scorsi in applicazione del precedente contratto. Secondo il sindacato, la prima fase di utilizzo del nuovo sistema avrebbe evidenziato aspetti che meritano ulteriori approfondimenti.

Per la Federazione, lo strumento deve diventare un reale incentivo alla valorizzazione del merito e al miglioramento dell’efficienza della Pubblica Amministrazione. “È fondamentale evitare possibili distorsioni o eccessivi margini di discrezionalità, garantendo invece criteri oggettivi, trasparenti e condivisi”, afferma il Direttivo, che chiede un maggiore coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nel percorso di revisione.

L’ultima parte dei lavori è stata dedicata al nuovo accordo sul reclutamento e sulla mobilità del personale docente. I funzionari della Federazione hanno illustrato la bozza attualmente disponibile, precisando che è attesa una versione aggiornata del testo.

Il confronto si è concentrato sugli effetti che le nuove norme potrebbero avere sia sui docenti precari sia sul personale di ruolo. Secondo il Direttivo, sarà necessario proseguire il dialogo tra tutte le parti interessate per arrivare a una soluzione condivisa.

La FPI-CDLS considera infatti la questione particolarmente delicata per il futuro del sistema scolastico sammarinese. “Si tratta di un passaggio particolarmente importante per regolamentare il fenomeno del precariato scolastico, una realtà strutturale e diffusa all’interno del sistema educativo, che necessita di regole chiare e strumenti adeguati a garantire trasparenza, stabilità e tutela dei lavoratori”, conclude il comunicato.