Attualità

Dalla Convenzione al Progetto di Vita. La Repubblica di San Marino celebra vent’anni di diritti guardando al futuro

A vent’anni dall’adozione della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità, la Repubblica di San Marino promuove una serie di iniziative istituzionali e pubbliche per celebrare un importante traguardo e, soprattutto, per rilanciare l’impegno del Paese verso una piena attuazione dei diritti delle persone con disabilità.
Le celebrazioni culmineranno mercoledì 25 giugno con l’Udienza concessa dagli Eccellentissimi Capitani Reggenti alla Commissione Sammarinese per l’Attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (CSD ONU), alla presenza delle associazioni sammarinesi impegnate nel settore della disabilità, delle istituzioni e dei rappresentanti del mondo sociale.
L’Udienza rappresenterà un momento di riflessione sul percorso compiuto dalla Repubblica di San Marino dal 2008 ad oggi, ma soprattutto un’occasione per presentare la visione che accompagnerà il Paese nei prossimi anni: passare dall’attuazione dei singoli diritti alla costruzione del Progetto di Vita di ogni persona con disabilità.
Negli ultimi anni San Marino ha infatti consolidato il proprio percorso attraverso importanti iniziative, tra cui il rafforzamento delle misure a sostegno dei caregiver familiari, l’elaborazione di una proposta normativa per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, nuovi percorsi dedicati all’autonomia abitativa e alla vita indipendente, le attività di formazione sui temi dell’affettività, delle relazioni e della sessualità, nonché l’avvio della predisposizione del nuovo Rapporto nazionale sull’attuazione della Convenzione ONU.
In questa prospettiva si inserisce anche il recente invito ufficiale rivolto alla Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, Heba Hagrass, che ha accolto con favore la proposta di visitare la Repubblica di San Marino nel corso del 2027. La visita rappresenterà un’importante occasione di dialogo e confronto istituzionale, contribuendo a rafforzare ulteriormente le politiche nazionali in materia di diritti umani e inclusione.
Nel corso dell’Udienza sarà inoltre consegnata agli Eccellentissimi Capitani Reggenti una proposta, elaborata congiuntamente dalla Commissione CSD ONU e dalle associazioni sammarinesi, per l’istituzione di un Tavolo permanente di confronto, finalizzato a promuovere una sempre maggiore collaborazione tra istituzioni e società civile nella definizione delle future politiche sulla disabilità.
Lo sport come parte del Progetto di Vita
Le celebrazioni proseguiranno nella serata del 25 giugno, presso la Sala Little Tony, con un incontro pubblico dedicato allo sport, all’inclusione e alla libertà di costruire il proprio futuro.
Ospite della serata sarà Andrea Stella, fondatore del progetto internazionale WOW – Wheels on Waves, che presenterà il lungometraggio Le Onde della Vita, testimonianza di un’esperienza capace di trasformare una storia personale in un messaggio universale di coraggio, accessibilità e partecipazione.
La presenza di Andrea Stella assume un significato particolare anche alla luce dei lavori della 19ª Conferenza degli Stati Parte della Convenzione ONU (COSP19), svoltasi recentemente presso le Nazioni Unite di New York, dove lo sport è stato riconosciuto come parte integrante del progetto di vita della persona, strumento di autodeterminazione, crescita personale, inclusione sociale e piena cittadinanza.
Lo sport, infatti, non rappresenta soltanto un’attività ricreativa o terapeutica, ma un diritto e un’opportunità attraverso cui ciascuno può sviluppare i propri talenti, costruire relazioni, acquisire autonomia e partecipare pienamente alla vita della comunità.
Uno sguardo ai prossimi vent’anni
Le iniziative promosse in occasione del ventesimo anniversario della Convenzione ONU non intendono rappresentare soltanto un momento celebrativo.
Vogliono essere l’avvio di una nuova fase, nella quale la Repubblica di San Marino rinnova il proprio impegno affinché ogni politica pubblica contribuisca alla costruzione del progetto di vita di ogni persona con disabilità, valorizzandone capacità, aspirazioni e libertà di scelta.
Perché i diritti diventano realmente tali quando si traducono in opportunità concrete.
La Convenzione ci ha indicato la strada.
Il Progetto di Vita ci chiede di percorrerla.