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San Marino. Da Avsso 5 mila euro a Asdos per l’acquisto di un software IA applicato allo screening mammografico del tumore al seno

Nella giornata di lunedì 8° giugno, presso la sede di Borgo Maggiore, il Presidente dell’Associazione volontari sammarinesi sangue e organi (A.V.S.S.O.), M. Katia Savoretti, ha consegnato nelle mani del Presidente dell’Associazione sammarinese donne operate al seno (A.S.D.O.S.), Mara Valentini, la somma di euro 5 mila, come contributo a sostegno del progetto per l’acquisto di un software di Intelligenza Artificiale applicato allo screening mammografico del tumore al seno, che si va ad aggiungere a quanto già raccolto in occasione dell’Ottobre Rosa.

Un progetto assolutamente fondamentale e quanto mai necessario per ottimizzare gli approfondimenti e la sensibilità diagnostica, che il Direttivo di A.V.S.S.O., ha voluto sostenere in prima persona, ritenendo di estrema importanza, per promuovere la salute femminile, sensibilizzare i percorsi di prevenzione dei tumori al seno, finalizzati alla diagnosi precoce e alla diffusione dei corretti stili di vita. Poter individuare in anticipo le zone più a rischio tumore significa poter salvare delle vite. E A.V.S.S.O sa bene cosa voglia dire, sa quanto sia importante poter salvare vite ed è proprio attraverso piccoli gesti, che si può davvero fare la differenza, si può aiutare chi ne ha bisogno, tutelando la salute e preservando la vita di tutti noi.

Il Progetto ha come scopo principale quello di ridurre la mortalità per questa malattia e altresì mira a migliorare la qualità di vita delle donne attraverso una maggior consapevolezza e attraverso azioni specifiche e dedicate al benessere e alla salute. Ottimizzando gli approfondimenti diagnostici di secondo livello, si limiterebbero inoltre il numero di richiami per falsi positivi, con conseguente riduzione di stress, ansia e paure per le donne, migliorando altresì le tempistiche per avere una diagnosi. Fattore anche questo prioritario. Il progetto è molto ambizioso, certo lo sappiamo tutti, ma allo stesso tempo è un progetto fondamentale, che va sostenuto se vogliamo veramente che la vita venga migliorata, ed è anche per questo motivo che il progetto portato avanti, in collaborazione con l’ISS, fa parte di un disegno più ampio che prevede il coinvolgimento delle fasce di età che ad oggi rimangono escluse dallo screening mammografico al fine di diffondere informazione e sensibilizzare le fasce più giovani sulla prevenzione primaria. Solo educando a corretti stili di vita e alla conoscenza del proprio corpo, si può contribuire ad evitare, per quanto possibile, di incorrere in tale malattia.

Un progetto questo che ha dato ampia dimostrazione di come anche tra Associazioni socio-sanitarie ci si può sostenere e si possono trovare collaborazioni per il bene comune. Perché è proprio il bene comune, che unisce e avvicina associazioni sanitarie che operano in ambiti diversi, e rappresenta quel comune denominatore che sta alla base di ogni azione concreta svolta dalle associazioni, spinte dalla volontà e dal desiderio di fare qualcosa di buono per la comunità. Siamo certi che tale progetto, che da subito A.V.S.S.O. ha ritenuto di alto valore sanitario e sociale, possa rappresentare per la collettività un importante investimento per la salute pubblica e per la tutela della salute femminile.

Il Presidente A.V.S.S.O.