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San Marino. Tecniche di difesa e controllo preventivo della mosca dell’olivo

Un incontro tecnico per imparare a difendersi dalla mosca dell’olivo. Detta anche mosca olearia, è un insetto la cui larva è una minatrice della drupa dell’olivo. È considerata l’avversità più grave a carico di questa pianta, capace di compromettere la produzione delle olive e la qualità dell’olio extravergine.

 Il comparto agricolo olivicolo sammarinese, negli ultimi anni è stato oggetto di un notevole sviluppo e di un crescente interesse da parte di agricoltori e di semplici appassionati, cosa che ha permesso di ottenere un Olio Extra Vergine di Oliva di elevata qualità, e di arricchire le risorse ambientali con l’impianto di nuovi oliveti. A San Marino gli uliveti occupano una superficie totale stimata attorno a 180 ettari, ad un’altitudine compresa tra i 150 e i 450 metri sul livello del mare.

La Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi (COS) e il Consorzio Terra di San Marino hanno avviato un processo di valorizzazione dell’olio prodotto in territorio organizzando un’intera filiera controllata e autonoma, gestita direttamente dalla Cooperativa in tutte le sue fasi (conferimento, frangitura, vendita). Oggi la Cooperativa conta 300 soci e lavora 7.000 quintali di olive l’anno, continuando a conciliare tecnologia e tradizione. Per tutti questi motivi, presta tantissima attenzione alla salubrità e all’integrità dell’oliva.

Insieme all’UGRAA ha quindi organizzato un incontro tecnico per presentare le modalità preventive da adottare per il controllo della mosca dell’olivo e presentare un modello di gestione sostenibile dell’oliveto. L’obiettivo è anche tutelare della biodiversità e dell’ambiente, e migliorare la resistenza degli oliveti di fronte agli stress derivanti dai cambiamenti climatici (ad esempio l’aumento dell’intensità degli attacchi di avversità e parassiti o la riduzione della fertilità dei suoli).

La Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi intende promuovere una tecnica di difesa basata sull’impiego di trappole insetticide da utilizzare in maniera diffusa e contemporanea in tutti gli oliveti del territorio. Durante l’incontro saranno fornite le informazioni utili al corretto utilizzo delle trappole.

L’incontro si terrà presso la Sala Montelupo di Domagnano, alle ore 9,30 di sabato 9 maggio. Questa la scaletta degli interventi:

Introduzione del Dirigente UGRAA, Giuliana Barulli

Gli attacchi di mosca dell’olivo nel corso degli anni

Maria Maddalena Bevitori, tecnico UGRAA

Gestione sostenibile dell’oliveto

Saverio Pandolfi, Consiglio Nazionale delle ricerche – CNR-IBBR

I diversi utilizzi della zeolite in olivicoltura

Annalisa Rotondi, Istituto per la BioEconomia, Consiglio Nazionale delle ricerche – IBE-CNR

L’impatto della mosca dell’olivo sulla qualità dell’olio extravergine

Stefano Cerni, agronomo e Capo Panel per l’analisi sensoriale degli oli di oliva

La trappola “Decis Trap Olivo”, informazioni operative

Flavio Benedettini, Presidente Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi

È prevista una pausa caffè