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Santarcangelo. Panchine divelte al Padiglione Storico “Rosa Lazzarini”

“Episodi come quelli di questa notte non sono uno sfregio solo ai manufatti storici recuperati dall’Ausl con un’accurata opera di restauro per abbellire l’area esterna dell’ospedale Franchini, ma all’intera comunità. Oltre che per il danno in sé, anche perché si colpisce uno dei luoghi più amati della città, quello in cui ci si prende cura di tutti ed è nel cuore di ogni santarcangiolese. Ma è lo stesso quando i vandalismi riguardano i giochi nei parchi, le mura delle strutture del centro, le aree verdi. Siti che appartengono a tutti e che tutti dovrebbero amare”. Così il sindaco Filippo Sacchetti dopo il danneggiamento notturno alle panchine in marmo del nosocomio, scaraventate a terra e purtroppo scheggiate e ammalorate.

“Come amministratori, lavoriamo da tempo in rete con altre realtà pubbliche e private del territorio all’educazione al rispetto. Rispetto delle persone, dell’altro, e dei beni pubblici. E abbiamo attivato di recente anche un progetto mirato e articolato ribattezzato ‘Trame Comuni’ scegliendo di investire in un lavoro strutturato con le giovani generazioni: stiamo costruendo percorsi di ascolto, coinvolgimento e partecipazione dei ragazzi e delle loro famiglie, lavorando insieme alle scuole, alle forze dell’ordine e alle realtà del territorio. Poi, ovviamente, affianchiamo alla prevenzione anche azioni di monitoraggio e controllo attraverso le dotazioni tecnologiche e la nostra Polizia Locale, che ha attivato una serie di servizi mirati anche innovativi nei luoghi frequentati dai giovani, ma sempre partendo dal presupposto che il rispetto e la sicurezza sociale siano gli elementi imprescindibili del vivere civile. Che l’amore per la propria città e il rispetto delle cose comuni sono la base della convivenza e di ogni comunità” aggiunge Sacchetti, ribadendo: “Anche questa volta si metterà mano ai danni fatti, che indirettamente ricadono poi su tutti. Gli atti vandalici vanno condannati, senza ambiguità, ma non ci stancheremo mai di ribadire che la cultura del rispetto degli spazi pubblici e dei beni comuni è una responsabilità che riguarda tutti e che può avere successo solo se ci vede tutti alleati nella denuncia dell’errore così come nella costruzione dell’alternativa: ragazzi, famiglie, istituzioni e comunità. Torniamo quindi anche ad appellarci alla filiera del rispetto, che deve partire dalle nostre case e coinvolgere un po’ tutti”.

“L’arredo esterno dell’ospedale Franchini è stato totalmente ristrutturato nel 2025 – sottolinea la dottoressa Ivonne Zoffoli della Direzione Medica del presidio ospedaliero Rimini-Santarcangelo-Novafeltria – compresa la nuova illuminazione e il ripristino delle panchine del padiglione storico. Ci rammarichiamo profondamente per questi atti vandalici, ripetuti fra l’altro negli ultimi mesi, andando dalle luci divelte al ribaltamento delle panchine ora, a maggior ragione considerando il rispetto che si dovrebbe avere per questi luoghi, a cominciare dalla camera mortuaria con la presenza di defunti. Sono gesti gravi perché il danno si ripercuote poi sull’intera comunità che può fruire di quell’area. Proprio per tale ragione insieme all’Amministrazione Comunale e alle forze dell’ordine stiamo studiando delle misure di controllo e prevenzione rafforzate perché non è possibile continuare in questo modo”.

Poco più di un anno fa, nell’ottobre 2025, si era infatti concluso l’intervento di riqualificazione degli ambienti esterni e di ripristino del padiglione storico “Rosa Lazzarini” dell’ospedale Franchini di Santarcangelo: opere molto attese dalla città di Santarcangelo che hanno unito l’ammodernamento dell’edificio adattandole alle esigenze di servizio contemporanee con un’opera di restauro che ha consentito di valorizzare il patrimonio storico, culturale e architettonico della struttura.

Nel dettaglio, i lavori, che hanno comportato una spesa di circa 200mila euro, finanziati dal Pnrr e realizzati da Ausl Romagna, hanno consentito la sistemazione degli spazi esterni e dei percorsi pedonali nell’area adiacente al padiglione storico, compreso lo spazio di collegamento tra il parcheggio Suor Angela Molari e la biblioteca Baldini.