Cultura ed Eventi

San Marino. Il bel canto, una grande esibizione orchestrale, un’organizzazione perfetta: ecco la ricetta dell’11esima edizione del Concorso Tebaldi

di Angela Venturini.

Pulito, potente, perfetto. L’Inno di San Marino sembra quasi un’altra cosa eseguito dall’Orchestra sinfonica G. Rossini di Pesaro, tanto è bello e coinvolgente. Poi in scena prorompono le note dell’Ouverture del Barbiere di Siviglia con una tavolozza di colori orchestrali straordinariamente ricca, finché il leggendario “crescendo rossiniano” diventa un vero trionfo.

Impeccabile, talentuoso, travolgente il giovane direttore Nicola Valentini, è capace di trasmettere pura passione.

E già dal primo quarto d’ora di questa serata, San Marino è all’altezza delle grandi capitali europee della musica.

C’è il pubblico delle grandi occasioni al teatro Concordia di Borgo Maggiore per la finale dell’undicesima edizione dell’International Voice Competition intitolata a Renata Tebaldi. I Capitani Reggenti al posto d’onore, e poi autorità politiche, esponenti del mondo culturale e associativo, melomani e semplici cittadini. Quanto pesi in termini di importanza e di eco internazionale questo Concorso, emerge dal nome del presidente della giuria: Sebastian Schwarz, casting manager del Teatro alla Scala di Milano. Un vero e proprio primus inter pares, considerato il calibro dei suoi colleghi: Laurent Brunner (Opéra Royal/Château de Versailles Spectacles), Jonathan Friend (Irish National Opera di Dublino, Royal Swedish Opera di Stoccolma, Houston Grand Opera), Iva Hraste-Sočo (Teatro Nazionale Croato di Zagabria), Javier Menéndez Álvarez (Teatro de la Maestranza di Siviglia).

Non avrebbe potuto esserci giuria più autorevole per valutare una massa incredibile di candidati per questa tornata dedicata al repertorio “da Mozart ai giorni nostri”. Sono arrivate ben 200 iscrizioni da quarantasei Paesi, da cui la prima selezione ne ha fatti emergere 44 e di questi, solo 9 sono arrivati alla finalissima. Le loro voci, veramente superbe, hanno deliziato il concerto finale, che ha consacrato sul podio: al primo posto il baritono Akilbek Piyazov, secondo classificato il soprano Iana Aivazian, terzo il basso Sunghoon Han.

Per loro, oltre ai premi previsti dal bando, si spalancano le porte dei più grandi teatri mondiali, da cui dare slancio alla propria carriera nel teatro dell’opera lirica. Come del resto è successo a molti talentuosi cantanti delle passate edizioni.

Per la Fondazione Tebaldi, un altro fiore all’occhiello da aggiunger sul suo diario, per il successo ottenuto sia in termini di gradimento, sia di sponsor; per un’organizzazione accurata, una pianificazione efficiente e funzionale, una regia fluida e ben diretta. Del resto, presidente e vicepresidente, al secolo Marcello Beccari e Barbara Andreini, non hanno mai nascosto l’ambizione e l’orgoglio di spendere il nome di San Marino su scala internazionale al massimo della qualità.

La qual cosa ha quasi del miracoloso, considerato che il Paese è piccolo e le sue risorse spesso sono limitate. Ma al suo attivo, la Fondazione ha il nome di Renata Tebaldi: una delle più grandi e celebri cantanti liriche del ventesimo secolo, acclamata e amata in tutto il mondo come uno dei soprani italiani più importanti della storia del melodramma. È stata lei a volere la Fondazione, a tenerla a battesimo e a darle le gambe per raggiungere un luminoso futuro.

Il primo obiettivo che i suoi seguaci si sono sempre posti, le ha reso onore: conquistare un posto di prestigio nel panorama internazionale. Scorrendo il bilancio di questa undicesima edizione, San Marino e la Fondazione hanno tutte le caratteristiche per mantenerlo.