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San Marino e Arbe: sfida tra balestrieri alla Cava per rinnovare l’amicizia tra le due comunità

Alla Cava dei Balestrieri sono 14 i tiratori sammarinesi, altrettanti quelli arrivati da Arbe, per una sfida che rinnova un’amicizia lunga decenni. Un legame che affonda le sue radici nella storia stessa di San Marino: il Santo fondatore, Marino, proveniva proprio dalla vicina isola croata. Nel 1968 il rapporto tra le due comunità viene formalizzato con il gemellaggio tra Arbe e il Castello di Città. Nel 1995 l’amicizia si consolida ulteriormente con il legame ufficiale tra le due federazioni. Pochi anni dopo nasce il Palio “Uniti nell’amicizia”. Da allora, un anno sul Titano e uno sull’isola croata, sammarinesi e arbesani si ritrovano per contendersi la vittoria a colpi di balestra. Una giornata che va oltre la gara, con sfilate, figuranti, musici e sbandieratori, insieme a spettacoli e balli ispirati alla tradizione medievale. L’anno scorso il podio ha parlato sammarinese, quest’anno a spuntarla sono i croati: primo Ivica Macolić, secondo il compaesano Mirko Battazza.

“Sempre un’emozione nuova, sempre bello” commenta soddisfatto Edoardo Chiaruzzi, presidente Federazione balestrieri sammarinesi. “Tra due anni festeggeremo il 60esimo anniversario del gemellaggio. Già nel 1968 circa 850 sammarinesi andarono ad Arbe e si disputò la prima manifestazione con i balestrieri di San Marino. Ancora i balestrieri di Arbe non esistevano. Però dai primi anni 2000, un anno a San Marino e un anno nella città di Arbe, si disputa questo Palio dell’amicizia. È sempre molto bello gareggiare con gli amici di Arbe”.

“È veramente un giorno speciale – conclude Irena Macolić, presidente Associazione balestrieri Arbe – il vincitore è proprio mio marito, perciò sono così felice ed emozionata. Grazie a tutti i nostri amici sammarinesi per tutto, ci vediamo il prossimo anno ad Arbe”.