San Marino cresce, ma per la CDLS la sfida è trattenere i giovani
La popolazione residente della Repubblica di San Marino continua a crescere.
È un dato che, letto da solo, potrebbe suggerire una dinamica demografica positiva. Ma l’analisi condotta dalla CDLS sui movimenti della popolazione mostra la necessità di andare oltre il dato complessivo e osservare come sta cambiando la composizione della popolazione e, soprattutto, quali fasce d’età stanno entrando e uscendo dal Paese.
Negli ultimi anni il numero degli immigrati è aumentato e San Marino continua a mostrare una significativa capacità attrattiva anche nei confronti delle fasce giovani-adulte.
Tra i 21 e i 40 anni, gli ingressi sono rimasti su livelli elevati: in media 138,6 persone all’anno nel periodo 2016-2020 e 140 all’anno nel periodo 2021-2025.
San Marino, quindi, continua ad attrarre persone nelle età centrali per il lavoro, l’autonomia e la costruzione di un progetto di vita.
Ma la lettura dei dati effettuata dalla Confederazione Democratica mette contemporaneamente in evidenza un secondo fenomeno, che merita maggiore attenzione.
Le persone tra 21 e 40 anni che lasciano San Marino sono aumentate sensibilmente.
Nel quinquennio 2016-2020 emigravano mediamente 49,4 persone all’anno appartenenti a questa fascia d’età. Nel periodo 2021-2025 la media è salita a 72,4, con un incremento del 46,6%.
Anche il peso dei giovani-adulti sull’emigrazione complessiva è cresciuto: nel 2016 rappresentavano il 26,2% degli emigrati, mentre nel 2024 la quota ha raggiunto il 43%, rimanendo sopra il 40% anche nel 2025.
Il saldo migratorio dei 21-40enni resta positivo, perché gli ingressi continuano a superare le uscite. Ma il margine si è ridotto: il saldo medio è passato da +89,2 persone all’anno nel 2016-2020 a +67,6 nel 2021-2025, circa un quarto in meno.
Il punto, quindi, non è che San Marino abbia perso la propria capacità di attrarre giovani-adulti. Il punto è che ne perde più di prima.
Parallelamente, l’analisi della CDLS evidenzia come la crescita del numero complessivo degli immigrati è sempre più influenzata da un fenomeno specifico: l’aumento degli ingressi nelle fasce più anziane.
Nel quinquennio 2016-2020 arrivavano a San Marino mediamente 19,8 persone over 60 ogni anno. Dal 2022 il dato cresce rapidamente: 62 ingressi nel 2022, 65 nel 2023, fino a 107 nel 2024 e nel 2025. Nel 2025 gli over 60 hanno rappresentato il 27,4% di tutti gli immigrati.
Questa forte discontinuità deve essere letta anche alla luce dell’introduzione della disciplina delle residenze atipiche per pensionati, che ha previsto uno specifico canale di ingresso per persone pensionate in possesso di determinati requisiti economici e patrimoniali.
Le statistiche disponibili non consentono di attribuire automaticamente ogni ingresso over 60 a questa disciplina, ma la coincidenza temporale è evidente e contribuisce a spiegare una parte importante della trasformazione dei flussi migratori.
Il confronto tra il 2016 e il 2025 è particolarmente significativo.
Nel 2016 arrivavano a San Marino:
- 131 persone tra 21 e 40 anni;
- 29 persone over 60.
Nel 2025:
- 129 persone tra 21 e 40 anni;
- 107 persone over 60.
Gli ingressi giovani-adulti sono quindi rimasti sostanzialmente stabili (nonostante la disciplina delle residenze atipiche per meriti sportivi), mentre è aumentata fortemente la componente più anziana dell’immigrazione.
Per la CDLS, è proprio questo il punto che deve entrare con maggiore forza nel dibattito sulla crisi demografica.
Non basta osservare che la popolazione residente cresce. Occorre chiedersi quali generazioni stanno contribuendo a questa crescita, quali stanno lasciando il Paese e quanto San Marino sia capace di trattenere le persone nelle fasi decisive della loro vita.
Il sistema economico della Repubblica continua ad essere attrattivo dal punto di vista lavorativo e continua ad attrarre giovani-adulti. Ma questo non deve far perdere di vista un segnale altrettanto importante: le uscite nella fascia 21-40 sono aumentate in modo significativo.
La sfida, quindi, non è soltanto attrarre. È soprattutto trattenere.
Per la CDLS, una politica rivolta alle nuove generazioni deve interrogarsi sulla capacità di trasformare l’attrattività economica di San Marino in permanenza, radicamento e costruzione di progetti di vita di lungo periodo.
CDLS


