Nascono le carte da gioco sammarinesi: un omaggio alla Repubblica tra tradizione e solidarietà
La tradizione delle carte da gioco regionali italiane incontra i simboli della Repubblica di San Marino in un mazzo unico pensato per celebrare territorio e convivialità. A idearle e metterle in commercio è la società di comunicazione Bee Social Visible, con un progetto che unisce marketing, celebrazione dell’identità e solidarietà.
Prodotte dallo storico marchio Dal Negro in una tiratura limitata di tremila mazzi, le carte hanno splendide illustrazioni realizzate da Marta Signori, affermata illustratrice italiana. All’interno il richiamo ai simboli della medievalità sammarinese e dei vari Castelli con un design esclusivo regolarmente depositato all’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi di San Marino.
“L’idea – spiega l’amministratore della società, Sandro Menin – nasce principalmente dal mio socio che guardando un mazzo di carte tipiche regionali italiane dice: ‘Ma a San Marino noi abbiamo delle carte tipiche o no?’ E da lì è venuta un po’ l’idea e abbiamo iniziato a lavorare al progetto”.
Il richiamo alla tradizione non è soltanto nelle immagini. All’interno del mazzo, una carta speciale invita a riscoprire il “gesto di resistenza culturale” rappresentato dal gioco delle carte, in un’epoca in cui siamo “costantemente connessi ma in realtà sempre più isolati”. Un’occasione per ritrovare lo sguardo negli occhi, una risata condivisa e il tempo più lento di una partita attorno allo stesso tavolo.
Già presentato alle istituzioni, il mazzo è in vendita a 9 euro e 90 in quattro punti tra Domagnano e Città, destinati ad aumentare nelle prossime settimane. Non da ultimo il progetto ha anche un risvolto solidale: “Pensando a questo progetto fortemente territoriale – spiega ancora l’imprenditore – ci faceva piacere l’idea di fare qualcosa per il territorio a livello pratico, quindi fare un prodotto che richiamasse la simbologia sammarinese, ma allo stesso tempo che tornasse qualcosa al territorio. Quindi il nostro impegno sarà quello di devolvere un euro per ogni mazzo venduto ad un ente benefico del territorio”.
Fonte: RTV


