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San Marino. Le mamme chiedono l’approvazione veloce della legge sulla famiglia, Canti subito risponde: sarà fatto entro settembre

Il Segretario di Stato per la Giustizia con delega alla Famiglia accoglie l’appello dei sindacati e delle neomamme, manifestato con i Comunicati Stampa, circa l’approvazione in tempi brevi del progetto di legge “Modifiche alla Legge 14 settembre 2022 n. 129 e introduzione di nuove misure a sostegno della famiglia, della maternità e della natalità” e rassicura sulla sua approvazione definitiva nel mese di settembre p.v. in quanto richiederà la calendarizzazione dello stesso PdL nella prossima seduta del Consiglio Grande e Generale.

Ricorda inoltre come il PdL sia stato approvato in sede referente dalla Commissione Consiliare Permanente IV nelle sedute del 28 aprile u.s. e del 7 e 8 maggio u.s. e successivamente ulteriormente emendato con il contributo delle organizzazioni sindacali e dei partiti politici di maggioranza. Emendamenti che saranno presentati durante i prossimi lavori Consigliari.

Nel merito del PdL, l’ampliamento del congedo parentale è riconosciuto fino al diciottesimo mese di vita del neonato così suddiviso: l’80% della retribuzione netta giornaliera con un minimo di Euro 1.500,00 su base mensile nei primi tre mesi; il 40% con un minimo di Euro 1.000,00 fino al raggiungimento dell’anno di vita del bambino ed il 20% con un minimo di Euro 500,00 per il restate periodo. Relativamente alla richiesta di rendere la norma retroattiva (come già fatto durante i lavori della Commissione IV) si precisa che potranno beneficiare degli incentivi introdotti coloro che al momento dell’entrata in vigore della legge possiedono i requisiti per accedervi. Ogni istituto introdotto ha le sue caratteristiche e peculiarità per cui non c’è retroattività in senso specifico ad eccezione del riconoscimento dell’aspettativa post-partum (oggi congedo parentale), che in virtù di un emendamento presentato da Libera e condiviso dalla maggioranza, tale congedo verrà conteggiato ai fini di progressione di carriera anche per coloro che ne hanno già usufruito in passato. L’introduzione di nuove e più ampie tutele per le lavoratrici neo mamme intendono da una parte, tutelare il valore della maternità e dall’altra, offrire una risposta concreta per fronteggiare il calo demografico.

Le Istituzioni sono consapevoli delle difficoltà quotidiane che incontrano le giovani famiglie e intendono pertanto rispondere con un impegno concreto alle loro aspettative di vita. L’obiettivo rimane quello di coniugare sostenibilità, benessere della comunità e mantenere serrato il confronto con le parti sociali e la cittadinanza per garantire politiche sociali necessarie a conciliare la maternità e il lavoro.

Segreteria di Stato per la Giustizia, la Previdenza, la Famiglia